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Conferenza "Miniere di zolfo: buio e aria sottile"

Sabato 24 giugno 2017 alle ore 18,30 nella prestigiosa sede del “Centro Italiano della Cultura del Carbone” presso il “Museo del Carbone – Grande Miniera di Serbariu Carbonia”, la Squadra Solfi della Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna in trasferta in Sardegna presenterà la conferenza “Miniere di zolfo: buio e aria sottile”. Verranno raccontate le esplorazioni nelle miniere di zolfo romagnole, illustrandole con foto e video.

In occasione della conferenza verrà inoltre presentato il volume: “Gessi e Solfi della Romagna Orientale”, inserito nella collana delle Memorie dell’Istituto Italiano di Speleologia, che conclude e compendia i 3 anni dell’omonimo progetto. 800 pagine di ricerche, esplorazioni, studi ed analisi multidisciplinari.

 

 

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Presentazione Volume "Gessi e Solfi della Romagna Orientale"

Giovedì 11 maggio 2017 l’Archivio Cartografico regionale ospiterà la presentazione del libro “Gessi e Solfi della Romagna Orientale” a seguire l’inaugurazione in Assemblea Legislativa della mostra “Solfo & carbone Minatori e speleologi nella Romagna Orientale”
Il volume Gessi e solfi della Romagna orientale rappresenta l’esito finale dell’omonimo progetto di ricerca lanciato dalla Federazione Speleologica Regionale dell’Emilia-Romagna (FSRER) nel 2014 cui hanno partecipato Il Servizio Statistica, Comunicazione, Sistemi Informativi geografici e partecipazione, l’Archivio Cartografico e il Servizio Geologico, Sismico e dei Suoli della Regione Emilia-Romagna, l’Ente di Gestione per i Parchi e la Biodiversità Romagna, le Università degli Studi di Bologna e di Modena e Reggio Emilia e il Museo Sulphur di Perticara.
La documentazione fotografica e video che è stata prodotta durante le riesplorazioni è stata valorizzata nella mostra “Solfo & Carbone – Minatori e speleologi nella Romagna Orientale” che, nel 60mo anniversario del disastro di Marcinelle, crea un parallelismo tra le miniere di zolfo e quelle di carbone. Miniere rese vicine non solo dall’alto livello di pericolosità delle condizioni di lavoro ma anche dall’emigrazione di lavoratori romagnoli in Belgio di cui quattro, ricordati dalla mostra, perirono nel disastro di Marcinelle.
La mostra, oltre a ricordare il tragico evento, vuole porre l’attenzione sulla necessità di non perdere la memoria di chi ha lavorato in queste miniere e le ha lasciate per andare a lavorare in altre miniere dove ha perso la vita. Una memoria strettamente legata alla sopravvivenza delle miniere di zolfo che si stanno distruggendo, abbandonate da ormai più di 50 anni.
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Scoperta di una piccola cavità inattesa

Risale a pochi giorni fa la scoperta e la, seppur breve, esplorazione di una nuova cavità, particolare per la sua orgine. Riportiamo l'articolo pubblicato sull'edizione locare de "Il Resto del Carlino".

RestodelCarlinoARIANNA BAZZANO

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