Ritorno al Buco del Passero, verso il cuore del Farneto

17/02/2018

Decisi ad infilarci dentro il Buco del Passero nonostante le recenti piogge, ci incamminiamo sotto un cielo plumbeo sul fondo della valle cieca di Ronzana. Dalle informazioni di Robby dopo la sua recente uscita in questo buco, ci eravamo preparati da veri Squali per superare il sifone terminale, che presentava quel giorno poco più di 10 cm di aria sopra la tavola d'acqua. Equipaggiati di cuffie in silicone, calotte in neoprene e occhialini da nuoto, una volta indossata la muta da 2 mm, entriamo in grotta. Essa è da subito stretta, con passaggi bassi strisciando nell’acqua, e ci ritroviamo a discendere il torrente accompagnati dallo scroscio abbondante dell’attivo  L’aria nella parte iniziale è notevole mentre tende ad affievolirsi man mano che si avanza. Percorsi poco più di 40 metri arriviamo al fatidico sifone. Qui c’è un problema: il livello dell’acqua arriva praticamente a soffitto e capiamo che non abbiamo nessuna speranza di proseguire.  Già preparati inizialmente a tentare questo difficile passaggio sapendo che avremmo dovuto toglierci i caschi e proseguire con la sola frontale, non possiamo che arrenderci a questa situazione. Giriamo nei pochi metri successivi verso monte ma senza nessuna via di prosecuzione che permetta di bypassare il sifone. Lasciato sul posto un bidoncino blu e una corda per future disostruzioni, ritorniamo verso l’uscita che raggiungiamo velocemente. La storia ci ha dato un altro appuntamento. Torneremo tra qualche mese quando le condizioni climatiche saranno più favorevoli.

 

Luca Pisani e Massimo Dondi