Sede, iscrizione alle LFA del Comune di Bologna

I gruppi speleologici GSB-USB hanno sede al Cassero di Porta Lame in p.zza VII Novembre 1944 n° 7 e 7/2.

Lo storico immobile è di proprietà del Comune di Bologna che lo ha assegnato all'USB mediante bando pubblico. Scopo dell'Associazione è l'esplorazione, lo studio, la documentazione e la protezione dei fenomeni carsici, attraverso la realizzazione di campagne di ricerca scientifica, esplorazione sul campo ed iniziative di carattere editoriale, didattico e divulgativo. Il GSB-USB ha una riconosciuta scuola di Speleologia e i suoi soci più giovani fanno parte del Soccorso Alpino e Speleologico. All’interno della sede è presente il museo speleologico L.Fantini e la biblioteca speleologica.

Le attività sono preparate e coordinate nella sede del Cassero di Porta Lame e per questo il Comune di Bologna ha riconosciuto alle attività dei gruppi speleologici il valore di utilità sociale e di complementarietà e sussidiarietà rispetto ai servizi comunali. All'interno della sede, intensamente frequentata da tutti gli speleologi bolognesi, si svolgono in particolare le seguenti attività:

- la riunione settimanale di preparazione delle uscite, riunioni specifiche per la gestione di biblioteca, museo

- deposito di materiali quali il magazzino tecnico (corde, caschi da grotta e attrezzature speleologiche varie), materiali per i campi speleologici (tende e strutture mobili), magazzino attrezzi per manutenzione locali, materiali divulgativi (poster, locandine, cavalletti), archivio, pubblicazioni

- catasto delle grotte

- biblioteca speleologica L.Fantini (consultazione pubblica)

- parte dell'archivio Fantini

- museo speleologico L.Fantini (apertura al pubblico settimanale)

- corsi omologati di formazione e di avviamento alla speleologia

- riunioni di carattere regionale e nazionale in ambito SSI (Società Speleologica Italiana)

- iniziative di avviamento e formazione in ambito del Soccorso Speleologico

- preparazione di attività in ambito Soccorso Civile

- riunioni dell'Associazione "Quelli della Notte"

- serate pubbliche di divulgazione delle attività speleologiche e/o a loro connesse

Nei prossimi anni l'USB ha preso l'impegno con il Comune di Bologna di trasferire al pian terreno parte del museo speleologico "L.Fantini" al fine di renderlo meglio fruibile alla cittadinanza. I lavori di pulizia e sistemazione dei locali è interamente a carico dell'Associazione, così come le utenze e ogni altro onere connesso all'assegnazione dei locali.

L'USB è iscritto al registro delle libere forme associative (LFA) del Comune di Bologna e si impegna a fornire un report annuale delle attività svolte. Ogni anno ci impegnamo a pubblicare gli allegati dei bilanci sociali della nostra Associazione in calce a questa pagina.

Per la logistica sulle Alpi Apuane, zona di tradizionale ricerca speleologica dei Gruppi bolognesi, il GSB-USB ha allestito ad Arni il Rifugio speleologico “S.Zucchini”, che può ospitare, in maniera molto spartana, fino a 20 Soci contemporaneamente.


Cassero di Porta Lame un luogo storico

L’edificio della Porta Lame (cassero) venne edificato per la prima volta nel XIII secolo. La Porta si trovava vicino al porto della città e alla Salara, e dall'asse viario su cui venne eretta si raggiungeva la parte bassa della pianura coperta da numerosi specchi d'acqua (da qui lame, che in latino significa palude).

In origine aveva un cassero coperto e nel 1334 fu dotata di due ponti levatoi, uno per i carri e uno per i pedoni. Con l'abbattimento del cassero medievale, fra il 1674 e il 1677 è stata completamente ricostruita ed è stato innalzato l'attuale edificio di stile barocco

Durante la seconda guerra mondiale l’area attorno a Porta Lame è stata teatro di un importante episodio di resistenza ai nazifascisti. La battaglia di Porta Lame fu combattuta il 7 novembre 1944. Tutti gli anni, nel giorno della ricorrenza, si tiene una commemorazione ufficiale con la deposizione di corone presso la lapide che ricorda la battaglia, di fronte al monumento in bronzo ai partigiani, opera dello scultore Luciano Minguzzi. Le statue sono state forgiate nel 1947 con il bronzo fuso dalla statua equestre di Mussolini.