{"id":7579,"date":"2020-02-23T11:04:55","date_gmt":"2020-02-23T10:04:55","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?page_id=7579"},"modified":"2020-11-19T15:36:23","modified_gmt":"2020-11-19T14:36:23","slug":"cosa-facciamo","status":"publish","type":"page","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/cosa-facciamo\/","title":{"rendered":"Cosa facciamo"},"content":{"rendered":"<p>[vc_row row_content_width=&#8221;grid&#8221;][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-12 vc_col-md-12&#8243;]<div class=\"qodef-elements-holder   qodef-one-column  qodef-responsive-mode-768 \" ><div class=\"qodef-eh-item    \" data-item-class=\"qodef-eh-custom-7552\">\n\t<div class=\"qodef-eh-item-background\" ><\/div>\n    <div class=\"qodef-eh-item-inner\" >\n\t\t<div class=\"qodef-eh-item-content qodef-eh-custom-7552\" style=\"padding: 0 16%\">\n\t\t\t[vc_empty_space][vc_column_text]Il GSB-USB include nei suoi programmi numerose e diversificate attivit\u00e0 di ricerca rivolte a cavit\u00e0 naturali o artificiali (principalmente manufatti e miniere), tra cui:<\/p>\n<ul>\n<li>reperimento ed individuazione delle cavit\u00e0<\/li>\n<li>esplorazione<\/li>\n<li>rilevamento topografico<\/li>\n<li>accatastamento<\/li>\n<li>documentazione fotografica<\/li>\n<li>studi specifici (geologia\/idrologia\/chimica\/biologia\/archeologia ecc.)<\/li>\n<li>pubblicazione e divulgazione<\/li>\n<li>protezione e salvaguardia degli habitat carsici<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text][vc_empty_space]<div class=\"qodef-accordion-holder qodef-ac-default  qodef-accordion qodef-ac-boxed  clearfix\">\n\t<h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Biospeleologia<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]Gli animali che frequentano le grotte vivono in delicato equilibrio con l\u2019ambiente e numerose specie ipogee, in particolare i chirotteri, sono protetti da direttive europee. Durante le attivit\u00e0 di ricerca degli speleologi, vengono effettuate nuove scoperte che incrementano la conoscenza scientifica.<\/p>\n<p>In particolare, nell&#8217;ambito del progetto europeo LIFE il GSB-USB ha condotto monitoraggi sui chirotteri in collaborazione con l\u2019ex Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell&#8217;Abbadessa. Dal 2020 siamo impegnati nella riattivazione del laboratorio biospeleologico all\u2019interno della Grotta Novella, per metterlo a disposizione della comunit\u00e0 scientifica.[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Cavit\u00e0 artificiali<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]Il GSB-USB ha intrapreso da tempo attivit\u00e0 di esplorazione, monitoraggio, rilievo (e quando possibile nonch\u00e9 ragionevole anche di risanamento) di cavit\u00e0 artificiali come:<\/p>\n<ul>\n<li>Il progetto di studio sulle gallerie delle Terme di Porretta;<\/li>\n<li>L&#8217;Acquedotto Romano che da Sasso Marconi si snoda fino alla citt\u00e0 di Bologna (Gli Antichi acquedotti di Bologna);<\/li>\n<li>I canali sotterranei di Bologna;<\/li>\n<li>Siti di interesse storico come le Cavit\u00e0 della Rupe a Sasso Marconi, la Colombaia di Badolo, i siti di Monte Sole, i siti del Monte delle Formiche;<\/li>\n<li>L&#8217;acquedotto sotterraneo di Formia;<\/li>\n<li>L&#8217;acquedotto sotterraneo di Loiano;<\/li>\n<li>Rifugi della II Guerra Mondiale nel Bolognese (vedi al link &#8220;I rifugi della Guerra&#8221;);<\/li>\n<li>Miniere abbandonate (vedi al link &#8220;Miniere&#8221;).<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Esplorazioni<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]<strong>Nel bolognese ed in regione ER<\/strong><\/p>\n<p>Nell\u2019area dei gessi Bolognesi si concentrano la maggior parte delle nostre ricerche. Da Zola Predosa a Castel De Britti-S.Lazzaro di Savena sono oltre 200 le grotte catastate e in continua rivisitazione ed esplorazione. Negli ultimi anni ci siamo concentrati in particolar modo sul Sistema Partigiano-Modenesi-Farneto, nella scoperta di nuove cavit\u00e0 presso Castel de Britti e in ricerche in zona Spipola-Croara dove \u00e8 stata trovata una splendida nuova grotta. Effettuate scoperte di nuove cavit\u00e0 anche sui nostri appennini.<\/p>\n<p>Con FSRER abbiamo ultimato la mappatura e l\u2019esplorazione nelle grotte recentemente passate alla Romagna dalle Marche e stiamo concentrando i monitoraggi e le ricerche nell\u2019area di M.te Tondo (RA) dove vi sono preoccupanti progetti di espansione dell\u2019ultima grande cava di gesso presente in Regione.<\/p>\n<p><strong>Fuori regione<\/strong><\/p>\n<p>Sulle Alpi Apuane proseguono le esplorazioni sul M.te Altissimo dove abbiamo ampliato le scoperte all\u2019Abisso Astrea e catastato diverse nuove grotte, mentre in altre localit\u00e0 abbiamo esplorato le zone del Fosso di Capricchia, M.te Rovaio, M.te Freddone, Vetricia e Arnetola.<\/p>\n<p>In altre regioni, in collaborazione con altri Gruppi abbiamo condotto esplorazioni in Sardegna, Friuli-Venezia Giulia nella zona del M.Raut (PN), nei Monti Alburni e nel Parco del Cilento (SA), nei massicci carbonatici di Abruzzo e Molise e nell\u2019ascolano.<\/p>\n<p><strong>All\u2019estero<\/strong><br \/>\nLe prime incursioni all\u2019estero risalgono agli anni \u201880-\u201990 in Messico e Russia. Dal 2008 svolgiamo spedizioni in Bosnia. Diverse spedizioni nelle Filippine e Albania, ma anche in Argentina, Cile, Honduras, Russia, Svizzera, Francia, Spagna e Brasile.[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Le grotte protette<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]<strong>La fruizione speleologica delle Grotte ad accesso regolamentato<\/strong><\/p>\n<p>GSB ed USB curano, per conto dell\u2019Ente Parco, la manutenzione delle grotte protette e gli accessi delle stesse al solo mondo speleologico organizzato o al mondo scientifico. L\u2019accesso al laboratorio della Grotta Novella necessita invece di una autorizzazione specifica dell\u2019Ente Parco. Le prenotazioni da parte dei Gruppi Speleologici, corredate del motivo della visita e del numero previsto di partecipanti, debbono essere indirizzate direttamente al GSB-USB (info@gsb-usb.it(link sends e-mail)) o all&#8217;incaricato GSB-USB per le Grotte Protette con almeno tre settimane di anticipo sulla data proposta per la visita. Si rammenta che le cavit\u00e0 ad accesso regolamentato prevedono un numero massimo ammissibile di visitatori speleo, in relazione alle caratteristiche fisiche e climatiche dei diversi ambienti. L&#8217;accesso a tutte le grotte, protette o meno, pu\u00f2 venire interdetto nel caso in cui, lungo i percorsi abituali, si stanzino colonie di pipistrelli in svernamento.<\/p>\n<p><strong>Le grotte turistiche<\/strong><\/p>\n<p>Il GSB-USB non effettua visite guidate alle grotte turistiche. Tali visite sono organizzate direttamente dall\u2019Ente Parco e si limitano alle due grotte appositamente predisposte : la Grotta del Farneto e la Grotta della Spipola. L\u2019Ente Parco si giova di guide appositamente formate. Per prenotazioni telefoniche: nei giorni feriali, dalle 9.00 alle 18.00, tel. 051.6258569\/6258581.<\/p>\n<p>Allo scopo di avvicinare il Pubblico non solo al mondo delle Grotte, ma anche agli Speleologi ed alle loro specifiche conoscenze, GSB ed USB, dal 2009, conducono un ciclo di accompagnamenti alla Grotta del Farneto. Anche per queste visite, le prenotazioni vanno rivolte all\u2019Ente Parco.<\/p>\n<p><strong>Altre tipologie di accompagnamenti<\/strong><\/p>\n<p>Attualmente il GSB-USB collabora con il Comune di Sasso Marconi per gli accompagnamenti all\u2019interno del tratto abbandonato dell\u2019antico acquedotto romano di Rio Conco. Anche in questo caso le prenotazioni non sono curate da noi ma dal comune di Sasso Marconi.<\/p>\n<p>Per eventi particolari il GSB-USB viene chiamato ad effettuare visite alle aree carsiche, in alcune grotte oppure in antichi manufatti artificiali come cisterne a canali. Questo avviene, ad esempio, in occasione delle manifestazioni \u201cLa Notte Blu\u201d che si tengono annualmente a Bologna.<\/p>\n<p><strong>Elenco grotte protette<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li>Grotta S.Calindri 149.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta del Farneto 7.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta Novella 287.ER.BO.<\/li>\n<li>Pozzo Pisoliti 550.ER.BO.<\/li>\n<li>Buco dei Buoi 29.ER.BO.<\/li>\n<li>Buco del Bosco 40.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta C. Pelagalli 425.ER.BO.<\/li>\n<li>Buco del Belvedere 6.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta della Spipola 5.ER.BO.<\/li>\n<li>Buco del Muretto 483.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta di Labante 133.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta Coralupi 92.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta del Farneto 7.ER.BO.<\/li>\n<li>Pozzo di Monte Donato 847.ER.BO<\/li>\n<li>P.P.P. 276.ER.BO.<\/li>\n<li>Inghiottitoio della Acquafredda 3.ER.BO.<\/li>\n<li>Inghiottitoio delle Selci 877.ER.BO.<\/li>\n<li>Buco II delle candele 46.ER.BO.<\/li>\n<li>Grotta M. Gortani 31.ER.BO.<\/li>\n<li>Complesso Grotta Cioni-Grotta a Ferro di cavallo 8.ER.BO.<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Miniere<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]Il fascino che questi luoghi esercitano \u00e8 molto forte perch\u00e9 testimoniano la storia dello sfruttamento minerario da parte di un numero esiguo di compagnie se paragonato ai milioni di uomini che per loro hanno lavorato e perso la vita.\u00a0 Esplorare e rilevare oggi questi luoghi significa strapparli all\u2019oblio, conservarne la memoria e portare un piccolo tributo a chi ci ha consentito di condurre una vita, tanto avida di materie prime. L\u2019attivit\u00e0 estrattiva era abbastanza diffusa in Italia, non solo nella catena Alpina ma anche in Romagna, dove si apriva la pi\u00f9 grande miniera di zolfo d\u2019Europa, la miniera di Perticara. Gli speleologi bolognesi hanno coordinato l\u2019esplorazione mineraria del grande progetto della Federazione Speleologica dell\u2019Emilia-Romagna \u201cGessi e Solfi della Romagna Orientale\u201d, fondando insieme ad altri speleologi della regione la \u201cSquadra Solfi\u201d, ovvero speleologi formati per intraprendere esplorazioni nelle miniere di zolfo, che presentano problemi di carenza di aria respirabile e vanno affrontate con attrezzature particolari e sofisticate: autorespiratori e misuratori di gas.<\/p>\n<p><strong>Esplorazione delle miniere abbandonate<\/strong><\/p>\n<p>Con il Progetto Gessi e Solfi, sono state esplorate numerose miniere di zolfo, riportiamo le principali:<\/p>\n<p><strong>Miniera di Perticara<\/strong> esplorati 2,5 chilometri, di cui la met\u00e0 circa in ambiente a carenza di aria respirabile. Effettuati numerosi studi storici, sulla composizione dell\u2019aria e dell\u2019acqua presente. Documentazione fotografica e video.<\/p>\n<p><strong>Miniera Inferno<\/strong> \u00e8 stata ritrovato l\u2019imbocco della miniera, di cui non si conosceva pi\u00f9 l\u2019ubicazione, \u00e8 stato effettuato il rilievo completo e una ricostruzione 3D. Effettuati numerosi studi storici. Documentazione fotografica e video.<\/p>\n<p><strong>Miniera di Formignano<\/strong> \u00e8 stata ritrovato e scavato l\u2019imbocco della discenderia che \u00e8 stata esplorata fino a circa 80 metri di profondit\u00e0. Effettuati numerosi studi storici, campionamenti di acqua e aria. Documentazione fotografica e video.<\/p>\n<p><strong>Solfatara di Predappio<\/strong> \u00e8 stata visitata, controllato il rilievo esistente e aggiornato, effettuata una ricostruzione 3D. Documentazione fotografica.<\/p>\n<p>Tutte le esplorazioni minerarie sono presenti nel volume \u201cGessi e solfi della Romagna Orientale\u201d, edito dalla Federazione nella collana Memorie dell\u2019Istituto Italiano di Speleologia, s. II, vol. XXXI 2017.<\/p>\n<p>Gli speleologi bolognesi, in collaborazione con GSU (Gruppo Speleologico Urbinate) e la Squadra Solfi stanno esplorando la <strong>Miniera di San Lorenzo in Zolfinelli<\/strong>, dove hanno sceso il Pozzo Donegani, scoprendo e percorrendo una galleria che costituiva il collettore dei fumi dei forni Gatto. Stanno inoltre scavando alla <strong>Discenderia di C\u00e0 Pietro<\/strong>, per tentare di entrare nel complesso. Sempre in collaborazione con il GSU \u00e8 iniziato lo studio storico volto a tentare la riesplorazione della <strong>Miniera di zolfo di Cabernardi<\/strong>, in provincia di Ancona.<\/p>\n<p>In<strong> Lombardia<\/strong>. gli speleologi bolognesi stanno esplorando e studiando la Miniera della Manina, in Valle di Scalve, nelle Alpi Orobiche, in provincia di Bergamo. Si tratta di un complesso di 12 livelli, che ha estratto ferro da almeno quattrocento anni. Utilizzando le antiche mappe minerarie \u00e8 stata ricostruita tridimensionalmente la miniera e fino ad ora sono stati esplorati sette livelli. Documentazione fotografica e video.<\/p>\n<p>In <strong>Valle di Scalve<\/strong> gli speleologi hanno visitato numerose altre miniere come quella del Laghetto di Polzone, Miniera del Giovetto, Ribasso Giovo, Complesso Barisella, dove \u00e8 in corso lo studio di riarmo del percorso di trekking minerario. Documentazione fotografica e video<\/p>\n<p>In collaborazione con lo Speleo Club Valle Intelvi, gli speleologi minerari del gruppo hanno in corso la riesplorazione della <strong>Miniera del Sasso Rancio<\/strong>, un&#8217;antica miniera di ferro che si apre a pochi metri di quota sopra le acque del Lago di Como. \u00c8 in corso il rilievo e lo studio della cavit\u00e0. Documentazione fotografica e video<\/p>\n<p>Due speleologi bolognesi hanno partecipato alla spedizione internazionale <strong>Speleozistan 2017<\/strong> in Kirghizistan, per studiare la Grotta Miniera di Kan-i-Gut. La spedizione aveva lo scopo di effettuare un rilievo dettagliato della cavit\u00e0, effettuare rilievi archeologici e documentare la cavit\u00e0 Gli speleologi bolognesi hanno partecipato con il compito di effettuare foto e riprese video.[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Rifugi della guerra<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]<strong>I luoghi, i racconti: una ricerca degli speleologi bolognesi<\/strong><\/p>\n<p>Obiettivo della ricerca \u00e8 quello di documentare i luoghi sotterranei in cui la popolazione ha vissuto nei momenti pi\u00f9 difficili dell\u2019ultimo conflitto, il periodo in cui il fronte si \u00e8 avvicinato a Bologna nel 1944 fino alla liberazione.<\/p>\n<p>Numerose sono le fonti storiche che documentano gli eventi bellici ma pochi sono i riferimenti ai luoghi in cui le persone si riparavano da rastrellamenti e bombardamenti. Gli speleologi bolognesi hanno deciso di tentare di colmare questo vuoto storico procedendo alla mappatura di tutti quei luoghi posti in cavit\u00e0 naturali o scavati artificialmente (civili e militari, dai pi\u00f9 grandi a quelli scavati dietro casa) utilizzati durante la guerra nella provincia di Bologna. Accanto alla documentazione tecnica dei rifugi (foto e rilievo topografico) abbiamo inoltre pensato di raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto in quei luoghi. E\u2019 nato cos\u00ec un\u2019appassionante progetto di documentazione storica di durata poliennale.<\/p>\n<p>Fino al 2017 le ricerche hanno rigurdato le area comprese fra la val di Zena-Idice-Savena con incursioni nella valle del Reno. Rilievi topografici e altre ricerche su grotte artificiali e trincee sono stati effettuati a M.te Sole nel 1997 (Sottoterra 104). Nel 2019 \u00e8 stato scoperto e documentato un importante manufatto utilizzato come rifugio della guerra presso i Prati di Caprara vicino al centro di Bologna.<\/p>\n<p><strong>Frequentazioni delle grotte nel periodo bellico 1944-1945<\/strong><\/p>\n<p>In occasione del convegno: &#8220;La frequentazione delle grotte in Emila Romagna&#8221; Brisighella (Ra) 6-7 Ottobre 2017, \u00e8 stato completata la ricerca sulla frequentazione delle grotte naturali durante la seconda guerra mondiale iniziata nel 2012 (relazione di N.Preti negli atti conclusivi). E&#8217; stato utilizzato materiale bibliografico (libro &#8220;Le grotte Bolognesi 2012&#8221; ed. GSB-USB e da altre fonti), interviste realizzate assieme ad ANPI, Squeezoom e Parco dei Gessi del 2012 e registrazioni di interviste inedite ai testimoni, oltre che osservazioni in sito.<\/p>\n<p>Ad oggi possiamo sostenere che il risultato \u00e8 quanto di pi\u00f9 aggiornato ed unico sulla conoscenza delle grotte naturali in provincia di Bologna utilizzate come rifugio durante l&#8217;ultima guerra. Negli atti del convegno sono presenti note sul contesto storico-ambientale, un censimento delle singole cavit\u00e0 utilizzate, episodi di Resistenza, caratteri comuni e particolarit\u00e0 risultanti dalle interviste e da quanto ancora visibile in grotta. Speriamo presto di poter pubblicare un documento completo con allegate le singole interviste.[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Ritrovamenti storici<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]La peculiarit\u00e0 dell\u2019attivit\u00e0 speleologica porta spesso ad imbattersi in reperti storici, archeologici e paleontologici. In questo caso \u00e8 obbligo muoversi con cautela, non toccare nulla, effettuare un minimo di documentazione video, foto, topografica, avvertire immediatamente le autorit\u00e0 competenti.<\/p>\n<p>I nostri soci sono cos\u00ec coinvolti direttamente nell\u2019opera di tutela, studio e affiancamento degli studiosi che, senza il nostro supporto tecnico, mai potrebbero raggiungere e trattare questi ritrovamenti.<\/p>\n<p>Principali ritrovamenti:<\/p>\n<ul>\n<li>L\u2019ascia della grotta del Gufo (BO)<\/li>\n<li>Frequentazioni nel Sottoroccia del Farneto (BO)<\/li>\n<li>Frequentazioni nella grotta S.Calindri (BO)<\/li>\n<li>La Iena della grotta S.Calindri (BO)<\/li>\n<li>Gli orsi della grotta Govjestica (BiH)<\/li>\n<li>L\u2019anforetta medievale nell\u2019acquedotto romano (BO)<\/li>\n<li>Il cranio della grotta Loubens (BO)<\/li>\n<li>Faune preistoriche al Paleoinghiottitoio della Cava a Filo (BO)<\/li>\n<\/ul>\n<p>[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><h5 class=\"qodef-accordion-title\">\n    <span class=\"qodef-accordion-mark\">\n\t\t<span class=\"qodef_icon_plus icon_plus\"><\/span>\n\t\t<span class=\"qodef_icon_minus icon_minus-06\"><\/span>\n\t<\/span>\n\t<span class=\"qodef-tab-title\">Ricerca Artistica<\/span>\n<\/h5>\n<div class=\"qodef-accordion-content\">\n\t<div class=\"qodef-accordion-content-inner\">\n\t\t[vc_column_text]Il progetto Praca Valley 2014, in Bosnia-Ezegovina, ha voluto proporre insieme all\u2019esplorazione scientifica un percorso di ricerca con finalit\u00e0 poetiche.<\/p>\n<p>Nella Grotta Govjestica le artiste hanno lavorato in relazione con le attivit\u00e0 esplorative nella convinzione che l\u2019arte sia luogo d\u2019interrogazione, trasformazione e, pi\u00f9 che mai nello scarto tra lo studio scientifico e l\u2019immaginario misterioso della grotta, ci sveli il nostro desiderio di trascendibilit\u00e0.<\/p>\n<p>Nel 2020 siamo entrati a far parte del circuito di Arte Fiera ospitando al MuS installazioni in sintonia con le esposizioni museali.[\/vc_column_text]\t<\/div>\n<\/div><\/div>\t\t<\/div>\n\t<\/div>\n<\/div><\/div>[vc_empty_space height=&#8221;55px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>[vc_row row_content_width=&#8221;grid&#8221;][vc_column offset=&#8221;vc_col-lg-12 vc_col-md-12&#8243;][vc_empty_space height=&#8221;55px&#8221;][\/vc_column][\/vc_row]<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":0,"parent":0,"menu_order":0,"comment_status":"closed","ping_status":"closed","template":"full-width.php","meta":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7579"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/page"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7579"}],"version-history":[{"count":10,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7579\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":8613,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/pages\/7579\/revisions\/8613"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7579"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}