{"id":7113,"date":"2020-02-07T22:40:48","date_gmt":"2020-02-07T21:40:48","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?p=7113"},"modified":"2020-05-13T15:42:49","modified_gmt":"2020-05-13T13:42:49","slug":"le-prime-storiche-esplorazioni-del-gsb","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2020\/02\/07\/le-prime-storiche-esplorazioni-del-gsb\/","title":{"rendered":"Le prime storiche esplorazioni del GSB"},"content":{"rendered":"\n<p>Le ricerche speleologiche ebbero inizio nel 1932 e gi\u00e0 l\u2019anno seguente il GSB present\u00f2 a Trieste, al 1\u00b0 Congresso Nazionale di Speleologia, una prestigiosa messe di risultati, che comprendevano la scoperta di una sessantina di cavit\u00e0 naturali e in particolare della <strong>Grotta della Spipola<\/strong>, della <strong>Grotta di Gaibola<\/strong> e della <strong>Grotta Michele Gortani<\/strong>, a Gesso, che allora figuravano essere le prime di sviluppo chilometrico note al mondo nelle rocce evaporitiche.<\/p>\n\n\n\n<p>Parallelamente si svilupparono gli studi sulla circolazione dell\u2019aria e sulla fauna presente nelle grotte gessose, ove in breve furono scoperte nuove entit\u00e0 che portano il nome degli speleologi bolognesi cui furono dedicate. Straordinario impulso alle ricerche venne dall\u2019intensa collaborazione avviata con l\u2019Istituto Italiano di Speleologia di Postumia, con numerosi Istituti Universitari, Musei e specialisti.<\/p>\n\n\n\n<p>Nel 1934 Luigi Fantini pubblic\u00f2 <strong>Le Grotte Bolognesi<\/strong> la prima monografia che illustrava al pubblico la vastit\u00e0 e l\u2019importanza dei fenomeni carsici superficiali e profondi nei nostri gessi.<\/p>\n\n\n\n<p>Il 1958 vide la soluzione del pi\u00f9 difficile problema esplorativo di allora: la traversata di 900 m lungo il torrente sotterraneo che scorre dall\u2019Inghiottitoio dell\u2019Acquafredda alla Grotta della Spipola, a seguito del quale il Sistema raggiunse lo sviluppo di 5.670 m. (Attualmente \u00e8 di 11.500 m).<\/p>\n\n\n\n<p>Negli anni seguenti, dopo la conclusione della guerra, l\u2019attivit\u00e0 si estese nell\u2019area delle Alpi Apuane, con la prima discesa sul fondo dell\u2019<strong>Antro del Corchia<\/strong> (-668) ed in Veneto, ove nel 1963, con l\u2019esplorazione della famosa <strong>Spluga della Preta<\/strong> (-879) gli speleologi bolognesi si aggiudicarono il primato italiano di profondit\u00e0. Anche la Sardegna divenne obiettivo di decine di campagne, che sortirono il rilevamento di una miriade di complesse ed estese cavit\u00e0.<\/p>\n\n\n\n<p>La pi\u00f9 rilevante scoperta degli anni \u201960 nei gessi \u00e8 la <strong>Grotta Serafino Calindri,<\/strong> (1964), dello sviluppo di 2 Km, la prima ad essere protetta e chiusa con un portello in ferro. Al di l\u00e0 degli splendidi meandri, essa mostra tutt\u2019oggi, intatti, i suoi cospicui concrezionamenti solfatici e carbonatici e le testimonianze della frequentazione dell\u2019uomo nell\u2019Et\u00e0 del Bronzo.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora nei calcari e marmi delle Apuane, nei 40 anni successivi, ammontano a decine gli abissi esplorati dal GSB-USB, ma vale la pena elencare l\u2019<strong>Abisso Luigi Zuffa<\/strong>, l\u2019<strong>Abisso Bologna<\/strong>, l\u2019<strong>Abisso G.Bagnulo<\/strong>, l\u2019<strong>Abisso dei Fulmini<\/strong>, l\u2019<strong>Abisso R.Roversi<\/strong>, l\u2019<strong>Abisso Astrea<\/strong>, ognuno dei quali profondo centinaia di metri.<\/p>\n\n\n\n<p>In questo capitolo non sono state inserite le esplorazioni in cavit\u00e0 artificiali (antichi manufatti ipogei e miniere). Infatti per questi luoghi si dovrebbe parlare di &#8220;riesplorazioni&#8221;, in quanto l\u2019uomo \u00e8 gi\u00e0 stato in passato protagonista delle loro frequentazioni. Tecnicamente, queste riesplorazioni sono spesso impegnative pi\u00f9 delle cavit\u00e0 naturali, in quanto proprio la mano dell\u2019uomo ha reso questi luoghi instabili e pericolosi, soprattutto se abbandonati da tanto tempo.<\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Le ricerche speleologiche ebbero inizio nel 1932 e gi\u00e0 l\u2019anno seguente il GSB present\u00f2 a Trieste, al 1\u00b0 Congresso Nazionale di Speleologia, una prestigiosa messe di risultati, che comprendevano la scoperta di una sessantina di cavit\u00e0 naturali e in particolare della Grotta della Spipola, della Grotta di Gaibola e della Grotta Michele Gortani, a Gesso, che allora figuravano essere le prime di sviluppo chilometrico note al mondo nelle rocce evaporitiche.<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":8324,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[140,141],"tags":[],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7113"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=7113"}],"version-history":[{"count":3,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7113\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":7622,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/7113\/revisions\/7622"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/8324"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=7113"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=7113"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=7113"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}