{"id":7853,"date":"2017-10-25T11:00:00","date_gmt":"2017-10-25T09:00:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?p=7853"},"modified":"2020-03-03T11:10:50","modified_gmt":"2020-03-03T10:10:50","slug":"prima-traversata-integrale-del-torrente-acquafredda-una-cayenna","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2017\/10\/25\/prima-traversata-integrale-del-torrente-acquafredda-una-cayenna\/","title":{"rendered":"Prima traversata integrale del Torrente Acquafredda\u2026 una Cayenna!"},"content":{"rendered":"\n<p>Se entri nel Gruppo Speleologico Bolognese e abiti a San Lazzaro di Savena, non puoi non essere affascinato dalla Spipola, la mamma delle grotte bolognesi, tanto che \u00e8 inevitabile, tra tanti weekend impiegati in esplorazioni ed esercitazioni nei posti pi\u00f9 improbabili, che qualcuno sia dedicato a visitare gli intricati rami di questo grande complesso.<\/p>\n\n\n\n<p>Quando nel 2013 ho iniziato ad interessarmi al mondo sotterraneo, subito mi sono chiesto se qualcuno avesse mai tentato una traversata completa, se fosse possibile, entrando dall\u2019Inghiottitoio dell\u2019Acquafredda e uscendo nel Savena dalla risorgente a valle, d\u2019altronde se c\u2019\u00e8 il rilievo, qualcuno ci deve essere stato.<\/p>\n\n\n\n<p>Ancora non ero entrato nell\u2019ottica speleologica, avevo una visione di <em>compiere imprese<\/em> molto pi\u00f9 vicina al mondo dell\u2019alpinismo e dell\u2019escursionismo, che, devo dire, un po\u2019 mi rimane ancora oggi, informandomi scopro che l\u2019idea non era minimamente considerata, in quanto le forze del Gruppo erano spese per l\u2019esplorazione di nuovi ambienti e non per escursioni ipogee <em>sportive<\/em>, anche se estreme. Pace, mi prometto per\u00f2 che prima o poi la far\u00f2.<\/p>\n\n\n\n<p>Un bel giorno sento Max, esperto conoscitore dell\u2019Acquafredda, che ne parla con altri speleologi: avevano questa idea in testa da tempo, ma dai loro sopralluoghi, trovando un passaggio da superare immersi nell\u2019acqua e nel fango erano stati costretti a rinunciare: sono necessari mute, allenamento, esperienza e tanta determinazione, troppo presto per me, quindi per il momento accantono l\u2019idea e mi dedico per qualche anno all\u2019attivit\u00e0 speleologica esplorativa.<\/p>\n\n\n\n<p>Passate le vacanze estive 2017 ho qualche weekend libero e chiamo Max: sabato 2 settembre andiamo a rilevare il tratto oltre il Passaggio Fogli, ovvero oltre il sifone terminale della Grotta Calindri, con Piso e Giorgino. \u00c8 il momento giusto per andare in questi posti: la siccit\u00e0 pi\u00f9 alta degli ultimi 60 anni affligge anche i torrenti delle nostre grotte e per questo Max si ricorda della tanto agognata traversata del Sistema. Piso sta per partire per la Slovenia e io il 20 settembre ho un esame, quindi decidiamo di non perdere tempo e il giorno dopo la Calindri io, Max e Gatto entriamo in Acquafredda per fare una ricognizione in modo da tentare la traversata il 9 settembre. Paolo Grimandi e Giancarlo Zuffa, saggi Dinosauri del GSB, ci allarmano sconsigliandoci di entrare dopo un qualsiasi acquazzone, proprio come quello tra la notte del 2 e del 3, il primo dopo mesi di siccit\u00e0, ma la voglia di riuscire \u00e8 tanta che entriamo in grotta lo stesso, constatando che il torrente \u00e8 in piena. Desistiamo da indossare le mute e avventurarci nei primi metri del cunicolo, ma grazie a questa uscita e alla perspicacia del Gatto, individuiamo non senza difficolt\u00e0 la via che dalla Sala dei Tre porta alla Saletta Spipola: l\u2019ingresso del cunicolo allagato.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 ora di divorare Le Grotte Bolognesi (<em>pubblicazione del GSB n.d.r.<\/em>) e reperire ogni informazione su questo passaggio: venne tentato per la prima volta nell\u2019agosto del 1957 da Giancarlo Pasini, Romano Guerra e Luigi Zuffa da monte e Giuseppe Landini, Vittorio Pallotti e Vittorio Veratti da valle, entrambe le squadre rinunciarono a causa della gelida temperatura dell\u2019acqua in cui si avanza, dichiarando l\u2019impresa impossibile. Eppure nel 1958, il 17 ottobre, Pasini e Zuffa tentano di nuovo, emergendo dopo ore di fatiche dalla Dolina Interna della Grotta della Spipola: la congiunzione \u00e8 avvenuta e l\u2019impresa di notevole spessore, considerando che alcuni passaggi impongono di voltarsi di schiena per tenere il viso fuori dall\u2019acqua, sempre con il timore di trovare un ostacolo che costringa a tornare indietro, ripercorrendo i difficoltosi metri conquistati fino a quel punto.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7857\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=7857\" class=\"wp-image-7857\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-3.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7856\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=7856\" class=\"wp-image-7856\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-2.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Passano 20 anni in cui il cunicolo viene ignorato, quando nel 1979 i due giovanissimi Andrea Parini ed Emilio Franco ripetono l\u2019impresa in senso inverso, costretti a superare tratti semi-sifonanti, ma grazie a loro il cunicolo viene dichiarato percorribile e dunque rilevabile. Il 5 ottobre dell\u2019anno seguente Stefano Zucchini, Rodolfo Regnoli e Roberto Sarti scendono la Dolina Interna per incominciare le operazioni di rilievo del Passaggio Spipola-Acquafredda, procedendo verso monte e talvolta immergendosi completamente, le condizioni sono proibitive e gli speleologi non sono dotati di mute; giunti alla Sala del Cinturone il cunicolo risulta intransitabile, i tre sono costretti a battere in ritirata, ma Rodolfo, stremato dal freddo e dalla fatica, non riesce a muoversi, rimanendo sopraffatto dall\u2019ipotermia mentre gli altri due corrono verso la Spipola a chiamare i soccorsi. Il corpo viene ritrovato dopo due giorni in seguito a difficili operazioni di recupero.<\/p>\n\n\n\n<p>Fu un duro colpo per il Gruppo e per la speleologia bolognese, che contribu\u00ec ad alimentare la cattiva fama di quel cunicolo e limitarne le successive frequentazioni, avvenute unicamente da parte di Massimo Liverani di Imola e da parte di Giuliano Rodolfi, Michele Sivelli e Gianluca Zacchiroli per ultimare i rilievi. L\u2019idea di effettuare una traversata completa balz\u00f2 in mente a speleologi come Giancarlo Zuffa, Paolo Nanetti e Alberto Cangini, che pi\u00f9 volte tentarono invano di superare i primi metri di cunicolo dopo la Saletta Spipola utilizzando tute stagne e sacchi della spazzatura forati, ma riuscirono nel 1988 in 6 ore solo grazie alla scoperta della Condotta delle Meraviglie, che collega l\u2019Acquafredda alla Sala del Cinturone evitando il tratto pi\u00f9 impegnativo dell\u2019attivo.<\/p>\n\n\n\n<p>\u00c8 il nostro turno, dopo l\u2019acquazzone del 3 settembre per tutta la settimana non ha piovuto eccetto qualche goccia gioved\u00ec sera, ma le previsioni per venerd\u00ec e sabato sono ottime. Io e Piso in settimana siamo riusciti a trovare due mute in neoprene da 2 mm guidando fino al Decathlon di Faenza, ma siamo molto contenti dell\u2019acquisto visto che sono dotate di ginocchiere integrate e protezioni posteriori. Sopra alle mute indossiamo le tute speleo normali, le mani e i piedi sono protetti da guanti e calzari in neoprene. Optiamo per un equipaggiamento essenziale: due barrette energetiche, \u00bd L d\u2019acqua e un telo termico. Tutto \u00e8 pronto, ma noi saremo all\u2019altezza di quei 1800 m di percorso? Sui fratelli Dondi non si discute: con i loro 55 e 53 anni di et\u00e0 tutti i weekend sono impegnati in scavi ed esplorazioni delle pi\u00f9 difficili grotte bolognesi, Piso ultimamente \u00e8 spesso con loro e, appena tornato dalla spedizione in Bosnia, ormai va pi\u00f9 in grotta dei pipistrelli, io date le mie sporadiche apparizioni sottoterra sono il pi\u00f9 svantaggiato, ma 15 giorni tra escursioni e arrampicata sulle Alpi Svizzere con mio fratello e mio padre mi hanno tenuto in buona forma fisica.<\/p>\n\n\n\n<p>La notte prima c\u2019\u00e8 chi dorme poco e chi fa brutti sogni a sfondo speleologico, ma il 9 settembre 2017 alle 8.30 siamo alla <strong>Siberia<\/strong> a lasciare l\u2019auto di Piso e un cambio di vestiti, mentre con l\u2019auto di Giorgino saliamo fino alla Croara. Poco prima delle 10 entriamo nell\u2019Inghiottitoio dell\u2019Acquafredda e volando raggiungiamo la <strong>Saletta Spipola<\/strong>, non vediamo l\u2019ora di entrare nel cunicolo un po\u2019 per scoprire se risulta passabile, un po\u2019 perch\u00e9 indossiamo le mute sin dall\u2019ingresso e speriamo che l\u2019acqua ci procuri un minimo di refrigerio. Calziamo i guanti in neoprene e ci infiliamo, con Max in testa raggiungiamo le prime due salette in un tempo irrisorio, immersi in una motriglia mista ad acqua che ci avvolge, avanzando solo quando i gomiti e le ginocchia raggiungono faticosamente il pavimento di gesso e ciottoli, oppure spingendosi con la parete vicina. Poi passo in testa io, quello che ci aspetta sono 350 m di condotta forzata di forma elissoidale, alta mai pi\u00f9 di 50 cm, per met\u00e0 riempita di sedimenti e acqua con foglie e altri materiali depositati anche sul soffitto &#8211; indice che quando il torrente va in piena, la condotta si riempie completamente &#8211; avanzare \u00e8 molto lento e faticoso, tanto che presto chiedo il cambio a Piso e lui pi\u00f9 avanti lo chieder\u00e0 a Giorgino. Questo tratto non presenta nessuna via di fuga e nemmeno un vano in cui alzarsi in posizione eretta fino a che non si raggiunge la <strong>Sala del Cinturone<\/strong>, 40 m dopo aver abbandonato il torrente, che si insinua a destra in una profonda fenditura nel gesso e nei sedimenti, forse oggi percorribile in condizioni siccitose. Alla vista del cartello della Sala del Cinturone esultiamo! <\/p>\n\n\n\n<p>Il tratto pi\u00f9 impervio e pericoloso \u00e8 vinto.<\/p>\n\n\n\n<p>Raggiungiamo la bella e grande <strong>Sala Floriana<\/strong> strisciando su un pavimento asciutto, ma i successivi 120 m si fanno dare del lei, anche questa tratta, come quella iniziale del cunicolo, non era mai stata percorsa da Max e presentava un fondo asciutto di ciottoli e concrezioni, con una luce di massimo 25-30 cm, non sappiamo come faccia Max senza le ginocchiere! Questi 120 m risultano i pi\u00f9 faticosi dal punto di vista fisico di tutta la traversata, ma ci permettono di giungere alla <strong>Sala Gabriella<\/strong>, da questa iniziamo a strisciare e rotolare \u2013 poco perch\u00e9 fa venire il voltastomaco &#8211; nella condotta che che conduce alla <strong>Crepa Orsoni<\/strong>, con le sue storiche scritte, dove finalmente possiamo rialzare la testa; solo due grandi piscine gelide ci costringono a immergerci di nuovo, lasciando giusto lo spazio minimo per tenere la testa fuori dall\u2019acqua.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7855\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=7855\" class=\"wp-image-7855\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-1.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Facilmente percorriamo i rami inferiori della Spipola, cercando di seguire il pi\u00f9 possibile il corso del torrente, finch\u00e8 prima di uscire nella <strong>Cava del Prete Santo<\/strong>, Max ci sfida a superare il sifone che collega la Grotta del Prete Santo alla cava, passato solamente una volta, senza avere il tempo di pensarci Piso \u00e8 di l\u00e0, seguito da Max, io e Giorgino\u2026 che gioia scoprire che dobbiamo tornare indietro, a causa di un secondo sifone impraticabile! Entriamo di nuovo nel passaggio sifonante, tenendo il naso nei 5 cm d\u2019aria che rimangono, ma Giorgio si butta in acqua con la tecnica dello squalo: testa sotto e pinna fuori! Non gli importa pi\u00f9 di niente: sente gi\u00e0 di essere fuori e infatti lo saremo pochi minuti dopo!<\/p>\n\n\n\n<p>La prima traversata integrale del Complesso Spipola-Acquafredda lungo il Torrente Acquafredda \u00e8 riuscita, ripercorrendo le orme di Pasini e Zuffa, dinnanzi ai quali ci leviamo il cappello per l\u2019immensa impresa compiuta nel \u201958, senza conoscere gli ostacoli che avrebbero incontrato lungo quel maledetto cunicolo allagato che port\u00f2 via la vita a Rodolfo Regnoli, a cui il nostro pensiero si \u00e8 rivolto pi\u00f9 e pi\u00f9 volte durante questa faticosa giornata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dalla cava ci tuffiamo direttamente nel Savena, nuotando in una vasca di acqua torbida in cui scattiamo le foto di rito e ci laviamo, concludiamo cambiandoci al parcheggio, dove mentre brindiamo con un Prosecco portato segretamente da Max, ci raggiungono altri amici del GSB, ci abbracciamo tutti. Non me lo dimenticher\u00f2 mai. Che Cayenna!<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-1 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"7858\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=7858\" class=\"wp-image-7858\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-acquafredda-4.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<p>Foto Max D.<\/p>\n\n\n\n<p>Bibliografia: Le Grotte Bolognesi GSB \u2013 USB, Sottoterra 134<\/p>\n\n\n\n<p>Vedi anche: <a rel=\"noreferrer noopener\" aria-label=\" (apre in una nuova scheda)\" href=\"http:\/\/www.greenpepper.it\/index.html\" target=\"_blank\">greenpepper.it<\/a><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Se entri nel Gruppo Speleologico Bolognese e abiti a San Lazzaro di Savena, non puoi non essere affascinato dalla Spipola, la mamma delle grotte bolognesi, tanto che \u00e8 inevitabile, tra tanti weekend impiegati in esplorazioni ed esercitazioni nei posti pi\u00f9 improbabili, che qualcuno sia dedicato a visitare gli intricati rami di questo grande complesso. 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