{"id":7987,"date":"2011-11-09T11:59:12","date_gmt":"2011-11-09T10:59:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?p=7987"},"modified":"2020-09-04T15:01:56","modified_gmt":"2020-09-04T13:01:56","slug":"il-ramo-di-sinistra-ramo-amila","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2011\/11\/09\/il-ramo-di-sinistra-ramo-amila\/","title":{"rendered":"Il Ramo di Sinistra &#8211; Ramo Amila"},"content":{"rendered":"\n<p><em>di Federico Cendron<\/em><\/p>\n\n\n\n<p>Ramo di Amila: questo il nome attribuito all\u2019insieme di gallerie che si dipartono verso sinistra dalla prima, grande Sala del Ciclope. Scoperto durante le esplorazioni di Agosto, \u00e8 di gran lunga la parte della grotta fino ad ora esplorata pi\u00f9 ricca di concrezioni. Si tratta di un coacervo di condotte che si sviluppano per la maggior parte alla stessa profondit\u00e0 e che, seguendol\u2019inclinazione delle stratificazioni calcaree, si abbassano gradualmente in direzione NE, fino a formare un grande arco. Partendo dalla Sala del Ciclope si percorre una galleria che diviene presto costellata di concrezioni, al punto che la progressione stessa avviene tra imponenti colonne, camminando su pavimenti stalagmitici. Superato un breve diaframma, probabilmente una struttura sifonante (CS. 41C e 41D), ci si immette in un ulteriore ambiente spoglio di concrezioni verticali, con il suolo ricoperto da una colata di colore grigio-cenere (da cui il nome Sala grigia). Esse riprendono poi con dovizia di forme, per fare corona ad una grande dolina. Quest\u2019ultima d\u00e0 accesso all\u2019unico ramo trovato fino ad ora, denominato <strong>Galleria del Giovane<\/strong>, che riconduce (oggi ancora solo induttivamente, per il suo orientamento) verso la grande galleria dell\u2019ingresso, in corrispondenza di una piccola struttura a sifone che probabilmente costituiva, in tempi remoti, il termine del Ramo. Se ora ne \u00e8 separata, ci\u00f2 si deve all\u2019invasiva azione del concrezionamento, che ne ha determinato l\u2019ostruzione (anche se resta percettibile una leggera corrente d\u2019aria).<\/p>\n\n\n\n<p>Superata la dolina, muovendoci ancora tra colonne, ci immettiamo in un salone dalle dimensioni imponenti, in buona parte esito di crolli . L\u2019abbiamo chiamato <strong>Vallescura<\/strong> ed \u00e8 dimora di una vasta colonia di pipistrelli; sul fondo campeggia una notevole quantit\u00e0 di guano. Dal salone prendono avvio due diverse gallerie, denominate rispettivamente (da Ovest verso Est) <strong>Sotterranei alti<\/strong> e <strong>Sotterranei bassi<\/strong> (ve n\u2019\u00e8 una terza, al centro e pi\u00f9 piccola che in breve confluisce nella prima), morfologicamente molto simili e costellate da vaschette. Esse convergono in un altro ambiente denominato Le Prigioni, grazie alle cortine di colonne che paiono sbarre.<\/p>\n\n\n\n<p>Risalendo una colata si accede ad uno stretto passaggio che d\u00e0 accesso, dall\u2019alto, ad un ulteriore Salone: il <strong>Passaggio a Sud-Ovest<\/strong>. Anche qui abbonda il guano. Scendendo dallo stretto passaggio ci si ritrova, sulla dx, l\u2019arrivo (ad una quota pi\u00f9 bassa del pavimento del Salone stesso) di una galleria bassa che verr\u00e0 ripresa pi\u00f9 avanti (CS. X15), mentre la via principale prosegue, spalle alla corda, in direzione SE salendo lungo un piano inclinato, ingombro di massi e concrezioni. Giunti in prossimit\u00e0 della cima, si procede lungo una galleria fino ad incontrare una cortina e alcune colonne sulla destra, che formano una vera e propria finestra, attraversando la quale si accede ad un altro vastissimo ambiente: il <strong>Salone delle Ossa<\/strong>. <\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"850\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-3.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8019\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-3.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8019\" class=\"wp-image-8019\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-3.jpg 650w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-3-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"650\" height=\"850\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-4.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8020\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-4.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8020\" class=\"wp-image-8020\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-4.jpg 650w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-4-229x300.jpg 229w\" sizes=\"(max-width: 650px) 100vw, 650px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8022\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8022\" class=\"wp-image-8022\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8018\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8018\" class=\"wp-image-8018\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-ossa-2.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p>Si tratta di un insieme di condotte parallele, disposte su livelli progressivamente discendenti spostandosi da SW verso NE. Varcata la suddetta finestra, il primo ambiente in cui ci si immette \u00e8 di fatto un vasto salone da cui parte la prima di queste gallerie; sul lato sinistro, scendendo una scarpata di alcuni metri, \u00e8 invece possibile raggiungere le gallerie dei livelli pi\u00f9 bassi (CS. X6). Percorrendo quella di pi\u00f9 facile accesso, ci si trova su di un fondo sabbioso, cosparso da una immensa quantit\u00e0 di ossa di Ursus Spelaeus e probabilmente &#8211; in minore quantit\u00e0 &#8211; di altri animali. I detriti\u00ec e le ossa paiono provenire per fluitazione da alcuni cunicoli posti sul lato destro della galleria, alla sommit\u00e0 di un piano inclinato che costituisce il confine stesso di questo vasto e complesso ambiente. Ancora pi\u00f9 avanti la galleria scende lentamente e dopo alcune decine di metri si collega sulla sin. (tramite vari passaggi separati da colonne) ad una galleria parallela, mentre sul lato dx s\u2019incontra un vano il cui pavimento risulta anch\u2019esso ricoperto da ossa, in buona parte imprigionate in un\u2019ampia colata calcarea. Di qui uno stretto cunicolo ventoso (disostruito da Piero e Ivy) ci ha dato modo di accedere ad un ulteriore ambiente che descriver\u00f2 pi\u00f9 avanti. Scendendo nella galleria parallela, ci si trova nuovamente a camminare su di un letto di sabbia e ossa, letto che molto probabilmente era in passato il fondo di un piccolo lago interno da cui scaturiva un torrente in parte ancor oggi riconoscibile per l\u2019alveo a ciottoli. <\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo lungo il paleoalveo (CS. 41Q-T e 41Q-U) il passaggio si fa stretto ed ostruito dai detriti, mentre dalla parte opposta il salone resta ampio e sulla volta compaiono particolari forme erosive (qui \u00e8 stata eseguita una risalita). Incontriamo poi alcuni passaggi sul lato sin., uno dei quali introduce ad un insieme di gallerie, denominate Ramo dei superstiti. Superato il caposaldo E28 si apre, sulla sin., una vasta marmitta, completamente asciutta, con il fondo ancora coperto di ossa. Alla base di questa struttura si sviluppano 3 gallerie: 2 formano un anello che sale verso l\u2019alto, destinato apparentemente ad esaurirsi fra le concrezioni. Una terza via invece si sviluppa stretta e verso il basso per alcuni metri, fino a divenire impercorribile. Non scendendo al fondo della marmitta si accede, sulla dx., ad un ulteriore anello (CS. E27) che per morfologia si presenta analogo al tratto di grotta appena percorso: fondo sabbioso in buona parte perfettamente pianeggiante, con grande quantit\u00e0 di ossa. <\/p>\n\n\n\n<p>Ritornando all\u2019ambiente da cui provenivamo, dopo il passaggio che conduce al <strong>Ramo dei Superstiti<\/strong> ha inizio un\u2019altra via che riconduce al primo segmento delle Gallerie delle ossa (CS. X6), alla base della scarpata e ad un ulteriore salone (caposaldo X6). Qui le ossa si fanno meno frequenti ed aumentano nuovamente le concrezioni. Stalattiti, stalagmiti e cortine fanno da cornice al salone, da cui si sviluppano due gallerie. La prima (caposaldo X8-A) chiude inesorabilmente tra concrezioni e solo una finestra, in alto, permette di intravvedere il passaggio da cui si giunge al Salone delle ossa. La seconda invece prosegue, fino a divenire uno stretto passaggio che riporta, dopo alcuni metri, al Passaggio a Sud-Ovest (CS. X15). <\/p>\n\n\n\n<p>Lo stretto cunicolo detto la <strong>Natural Burella<\/strong> a cui facevo riferimento alcune righe sopra \u00e8 stato disostruito dai detriti di frana di piccole dimensioni, dai quali filtrava una fortissima corrente d\u2019aria. Grazie a questo siamo penetrati in alcuni ambienti di ridotte dimensioni, crivellati di cannulle e di altre delicate concrezioni, per poi portare verso ambienti dimensionalmente pi\u00f9 generosi: il <strong>Ramo delle stelle<\/strong>. Il primo ambiente che si incontra si presenta con un piccolo salone, con alcuni massi abbondantemente ricoperti da stalgmiti. L\u2019unica prosecuzione si apre sulla destra, scendendo una breve scarpata e conduce ad un altro vano parallelo al precedente che a sua volta verso destra (dal CS. D9) si dirama in un paio di gallerie cieche. Questa parte della grotta \u00e8 fortemente concrezionata, con il suolo quasi integralmente ricoperto da gour. <\/p>\n\n\n\n<p>Proseguendo verso sinistra (CS. D10-D11) la condotta si fa via via pi\u00f9 bassa, tanto da consentire il passaggio solo completamente distesi, poi si innalza nel maestoso <strong>Salone delle tette<\/strong>. Qui si ergono al centro due grandi concrezioni biancolatte, dalla forma inequivocabile. Il pavimento \u00e8 tutto a vaschette i cui profili scendono progressivamente verso sinistra, per confluire in una piccola galleria che in breve diviene impercorribile. Sulla dx prosegue invece un\u2019altra condotta che progressivamente si riduce fino a chiudere su cortine di concrezioni. Sul lato sin., in corrispondenza dal caposaldo D13, si apre un piccolo passaggio (notato da Piero durante il rilievo) da cui fuoriesce una forte corrente d\u2019aria. Il passaggio, estremamente scomodo e riservato ai sottili, immette in una frana costituita da massi cementati dai carbonati: da l\u00ec pare provenire l\u2019aria. Lo stanziamento sul posto di un notevole numero di Dolichopode e il flusso d\u2019aria lasciano intendere che ci troviamo a poca distanza dall\u2019esterno. Nel corso della spedizione di Ottobre \u00e8 stata esplorata una galleria che si apre nella parte sommitale del Salone delle tette. <\/p>\n\n\n\n<p>Purtroppo anch\u2019essa non resiste alla tentazione di stringersi dopo pochi metri.<\/p>\n\n\n\n<div style=\"height:25px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<figure class=\"wp-block-gallery columns-2 is-cropped\"><ul class=\"blocks-gallery-grid\"><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8024\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8024\" class=\"wp-image-8024\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-2.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8025\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8025\" class=\"wp-image-8025\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-3.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><li class=\"blocks-gallery-item\"><figure><img loading=\"lazy\" width=\"1024\" height=\"670\" src=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-1024x670.jpg\" alt=\"\" data-id=\"8026\" data-full-url=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette.jpg\" data-link=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?attachment_id=8026\" class=\"wp-image-8026\" srcset=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-1024x670.jpg 1024w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-300x196.jpg 300w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette-768x502.jpg 768w, https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2020\/03\/blog-img-tette.jpg 1300w\" sizes=\"(max-width: 1024px) 100vw, 1024px\" \/><\/figure><\/li><\/ul><\/figure>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Ramo di Amila: questo il nome attribuito all\u2019insieme di gallerie che si dipartono verso sinistra dalla prima, grande Sala del Ciclope. 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