{"id":85,"date":"2018-06-14T21:45:00","date_gmt":"2018-06-14T19:45:00","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2018\/06\/15\/conferenza-stampa-sul-recupero-del-cranio-della-grotta-m-loubens\/"},"modified":"2020-03-14T17:25:53","modified_gmt":"2020-03-14T16:25:53","slug":"conferenza-stampa-cranio-m-loubens","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2018\/06\/14\/conferenza-stampa-cranio-m-loubens\/","title":{"rendered":"Conferenza stampa: recupero del cranio nella Grotta M. Loubens"},"content":{"rendered":"<p><em>Conferenza stampa presso il Comune di S. Lazzaro di Savena &#8211; Il GSB-USB e la Soprintendenza presentano ufficialmente la sensazionale scoperta di un cranio umano, recuperato da un camino della Grotta M. Loubens nel Parco dei Gessi Bolognesi lo scorso Giugno 2017.<\/em><\/p>\n<p><em>Si ringraziano: Comune di San Lazzaro di Savena, Ente Parchi Emilia Orientale, Soprintendenza Archeologia, Belle Arti e Paesaggio dell&#8217;Emilia Romagna, Parco dei Gessi Bolognesi e Calanchi dell&#8217;Abbadessa, Alma Mater Universit\u00e0 di Bologna.<\/em><\/p>\n<div>\n<h4>Editoriale il Resto del Carlino &#8211; Bologna, cranio umano di 5.300 anni fa rinvenuto nel parco dei Gessi<\/h4>\n<p>San Lazzaro, 14 giugno 2018 \u2013 E\u2019 di una donna, di giovane et\u00e0. Dalle prime osservazioni scientifiche, il cranio umano rinvenuto nella grotta Marcel Loubens, a pochi passi dal Farneto, all\u2019interno del parco dei Gessi a San Lazzaro di Savena risulta appartenere a una fanciulla vissuta, secondo gli esami radiometrici, tra i 5300 e i 5600 anni fa, durante l\u2019et\u00e0 del Rame.<\/p>\n<p>Il reperto rinvenuto dagli speleologi del GSB-USB \u00e8 stato recuperato in seguito a una complessa operazione che ha coinvolto un anno fa undici volontari che si sono calati lungo un meandro, chiamato <em>della cattiveria<\/em> per la larghezza che non supera i trenta centimetri, con tanto di curve di 360 gradi che costringono a movimenti complessi. In questi mesi, il cranio fatto riemergere dall\u2019antropologa e speleologa Lucia Castagna che \u00e8 riuscita nel giugno scorso a infilarsi nel meandro, \u00e8 all\u2019esame del dipartimento di scienze biologiche e ambientali di Unibo sotto lo sguardo dell\u2019archeologa Monica Miari e dell\u2019antropologa Maria Giovanna Belcastro con il coordinamento della Soprintendenza.<\/p>\n<p>&#8220;Si tratta di un reperto di grande valore che conferma le importanti potenzialit\u00e0 sul piano scientifico di quest\u2019area \u2013 sostiene la professoressa Belcastro &#8211; A breve, per\u00f2, una volta terminati gli studi, il cranio della fanciulla potrebbe tornare a San Lazzaro: qui, il museo della preistoria Luigi Donini ha gi\u00e0 aperto le sue porte per accoglierlo&#8221;.<\/p>\n<h4>Editoriale la Repubblica &#8211; Mistero sul cranio di 5.300 anni fa ritrovato a San Lazzaro<\/h4>\n<\/div>\n<div><span style=\"font-size: inherit; font-style: inherit; font-weight: inherit; letter-spacing: inherit;\">BOLOGNA &#8211; Ritrovare un cranio umano risalente a 5.300 anni fa non capita tutti i giorni. Eppure, il 7 giugno \u00e8 successo al gGuppo speleologico bolognese che, tra un&#8217;esplorazione e l&#8217;altra nella zona del Parco dei Gessi, ha visto comparire un teschio all&#8217;interno della grotta Marcel Loubens. Dopo circa 11 ore di lavoro minuzioso di 20 operatori e speleologi, il &#8216;tesoro scoperto&#8217; \u00e8 stato messo al sicuro dentro una valigetta diretta al dipartimento di Geologia dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna, che lo sta analizzando. Per il momento, l&#8217;esito di ua Tac riferisce che potrebbe appartenere a una giovane donna, ma le incertezze sono ancora molte.<\/span><\/div>\n<div>\n<p>C&#8217;\u00e8 &#8220;un dubbio fondamentale sul ritrovamento&#8221;, racconta Monica Miari, una delle archeologhe che ha partecipato alla scoperta. &#8220;Cosa ci faceva l\u00ec quell&#8217;unico cranio?&#8221; \u00e8 la risposta alla quale stanno cercando di rispondere, e per farlo \u00e8 necessaria &#8220;la pi\u00f9 forte collaborazione possibile tra discipline diverse&#8221;, aggiunge Giovanna Belcastro, antropologa dell&#8217;Alma Mater. Il cranio infatti \u00e8 un ritrovamento isolato e dalle analisi &#8220;risultano tracce di manipolazione del cadavere&#8221;.<\/p>\n<p>&#8220;Potrebbe essere scivolato o potrebbe essere stato intenzionalmente collocato l\u00ec in occasione di un rituale funebre&#8221;, continua Belcastro. Per indagare questi aspetti, sia antropologi, speleologi e archeologi sono d&#8217;accordo che s\u00ec, &#8220;sia necessario tracciare un profilo biologico del soggetto, individuando genere, origine etnica, datazione&#8221;, sia &#8220;cercare di capire come \u00e8 arrivato in quel punto&#8221;.<\/p>\n<h4>Agenzia di Stampa DIRE &#8211; A Bologna riemerge il cranio del mistero: ha 5.300 anni<\/h4>\n<p>BOLOGNA \u2013 Ritrovare un cranio umano risalente a 5.300 anni fa non capita tutti i giorni. Eppure, il 7 giugno \u00e8 successo al gruppo speleologico bolognese che, tra un\u2019esplorazione e l\u2019altra nella zona del parco dei Gessi, ha visto comparire un teschio all\u2019interno della grotta Marcel Loubens.<\/p>\n<p>ESTRATTO DOPO 11 ORE D LAVORO<\/p>\n<p>Dopo circa 11 ore di lavoro minuzioso di 20 operatori e speleologi, il \u2018tesoro scoperto\u2019 \u00e8 stato messo al sicuro dentro una valigetta diretta al dipartimento di geologia dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, che lo sta analizzando. Per il momento, l\u2019esito di un tac riferisce che potrebbe appartenere a una giovane donna, ma le incertezze sono ancora molte. C\u2019\u00e8 \u201cun dubbio fondamentale sul ritrovamento\u201d, racconta Monica Miari, una delle archeologhe che ha partecipato alla scoperta.<\/p>\n<p>\u201cFORSE COLLOCATO LI\u2019 DURANTE RITO FUNEBRE\u201d<\/p>\n<p>\u201cCosa ci faceva l\u00ec quell\u2019unico cranio?\u201d \u00e8 la risposta alla quale stanno cercando di rispondere, e per farlo \u00e8 necessaria \u201cla pi\u00f9 forte collaborazione possibile tra discipline diverse\u201d, aggiunge Giovanna Belcastro, antropologa dell\u2019Alma Mater. Il cranio infatti \u00e8 un ritrovamento isolato e dalle analisi \u201crisultano tracce di manipolazione del cadavere\u201c. \u201cPotrebbe essere scivolato o potrebbe essere stato intenzionalmente collocato l\u00ec in occasione di un rituale funebre\u201c, continua Belcastro. Per indagare questi aspetti, sia antropologi, speleologi e archeologi sono d\u2019accordo che s\u00ec, \u201csia necessario tracciare un profilo biologico del soggetto, individuando genere, origine etnica, datazione\u201d, sia \u201ccercare di capire come \u00e8 arrivato in quel punto\u201d.<\/p>\n<p>\u00c8 una \u201cscoperta rilevante dal punto di vista scientifico, ma non solo. Il nostro primo dovere istituzionale \u00e8 la salvaguardia dei beni culturali del territorio\u201c, afferma Cristina Ambrosini, soprintendente archeologia Belle arti e Paesaggio di Bologna. \u201cCosa c\u2019\u00e8 di pi\u00f9 bello di vedere come una realt\u00e0 che \u00e8 paesaggio e natura diventi anche passione, coinvolgimento, iniziative?\u201d, continua sostenendo che la strada della collaborazione sia quella pi\u00f9 efficace per valorizzare il territorio bolognese e regionale.<\/p>\n<p>\u201cNELLE SCUOLE PER RACCONTARE QUESTA SCOPERTA\u201d<\/p>\n<p>Concorda anche Nevio Preti, responsabile del gruppo speleologico bolognese, che coglie al volo la proposta, lanciata dalla sindaca di San Lazzaro di Savena Isabella Conti, di \u201candare nelle scuole a raccontare questa scoperta e per avvicinare i ragazzi a queste attivit\u00e0\u201d. Perch\u00e9, continua Preti, \u201cchi vive di passioni deve avere possibilit\u00e0 di poterlo trasmettere agli altri\u201d. Molto probabilmente, finite le attivit\u00e0 di analisi vicino all\u2019Universit\u00e0, il cranio sar\u00e0 collocato al museo di San Lazzaro, o comunque sul territorio comunale che vanta gi\u00e0 una raccolta di resti e oggetti di corredo funebre di 41 individui, risalenti all\u2019et\u00e0 del Rame.<\/p>\n<h4>Agenzia di Stampa ANSA: Scoperto cranio umano dell&#8217;Et\u00e0 del Rame<\/h4>\n<p>BOLOGNA, 14\/06 &#8211; Un cranio umano risalente all&#8217;Et\u00e0 del Rame \u00e8 stato ritrovato nella grotta Marcel Loubens, nell&#8217;area del Parco dei Gessi bolognesi, a pochi km dal capoluogo. Datato tra il 3.300 e il 3.600 a.C. e probabilmente di sesso femminile, \u00e8 stato recuperato in un camino carsico con uno strapiombo di 11 metri d&#8217;altezza, durante l&#8217;esplorazione di un ramo di recente scoperta, e costituisce uno dei pi\u00f9 antichi resti antropici dell&#8217;area bolognese.<br \/>\nIl recupero \u00e8 stato eseguito dal Gruppo Speleologico Bolognese ed il cranio \u00e8 stato trasportato, per iniziarne lo studio, nel Laboratorio di Bioarcheologia e Osteologia forense del Dipartimento di Scienze biologiche dell&#8217;Universit\u00e0 di Bologna. E&#8217; stata fatta una Tac del reperto, per valutarne lo stato di conservazione e il tipo di sedimenti che riempivano la cavit\u00e0 cranica, mentre le datazioni al radiocarbonio sono state effettuate sul secondo molare sinistro dal Cedad, Centro di Datazione e Diagnostica dell&#8217;Universit\u00e0 del Salento.<br \/>\nFra il terzo e gli inizi del secondo millennio a.C. le cavit\u00e0 naturali venivano sfruttate come luogo di sepoltura collettiva, secondo un costume tipico sia in area appenninica che in area alpina. Nell&#8217;Et\u00e0 del Rame molte sepolture presentano pratiche funebri di manipolazione, spostamento e rimozione dello scheletro, che rivelano un forte simbolismo legato alle credenze sacre e al culto degli antenati. I crani, in particolare, dovevano rivestire un forte valore simbolico: la loro asportazione quasi sistematica dal luogo di giacitura potrebbe suggerirne, secondo gli esperti, un utilizzo in ambienti diversi da quello strettamente funerario. (ANSA).<\/p>\n<h4>Editoriale BolognaToday &#8211; Cranio umano del IV millennio A.C rinvenuto a San Lazzaro: Reperto storico unico<\/h4>\n<p>Un cranio umano risalente a IV millennio A.C \u00e8 stato rinvenuto a San Lazzaro, nella grotta Marcel Loubens: un reperto storico unico, considerato tra i pi\u00f9 antichi mai rinvenuti prima nel bolognese. Un cranio \u00a0datato tra il 3.300 e il 3.600 A.C, probabilmente di sesso femminile, che \u00e8 stato recuperato in un camino carsico con uno strapiombo di 11 metri d\u2019altezza, e si inserisce nel complesso quadro paleodemografico al cui centro si pone il sito preistorico della Grotta del Farneto ed il vicino sepolcreto eneolitico del Sottoroccia. Questa mattina la presentazione della scoperta in Comune a San Lazzaro, dove erano presenti il sindaco Isabella Conti, la Soprintendente Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna Cristina Ambrosini e Sandro Ceccoli, presidente dell&#8217;Ente di gestione per Parchi e la Biodiversit\u00e0 &#8211; Emilia Orientale.<\/p>\n<p>LA SCOPERTA<\/p>\n<p>A illustrare le fasi della scoperta, del recupero e del valore scientifico-culturale del reperto, sono state Monica Miari (archeologa) della Soprintendenza Archeologia, belle arti e paesaggio di Bologna e Maria Giovanna Belcastro (antropologa) del Dipartimento di Scienze Biologiche, Geologiche e Ambientali dell\u2019Universit\u00e0 di Bologna, accompagnate daNevio Preti, segretario generale G.S.B.-U.S.B. \u201cDa diversi anni facciamo esplorazioni nell\u2019area dei Gessi Bolognesi \u2013 ha spiegato Nevio Preti -. La scoperta \u00e8 stata emozionante, nonostante le molte difficolt\u00e0 del recupero. Abbiamo infatti a che fare con una grotta molto stretta, nella dolina dell\u2019Inferno, con un camino complesso, tanto che il recupero del cranio ha richiesto ben 11 ore di lavoro. Ma vedere emergere dalla grotta questo reperto straordinario dopo 5mila anni, alle 10 di sera, \u00a0tra il buio e le lucciole, \u00e8 stata un\u2019emozione indescrivibile\u201d.<\/p>\n<p>\u201cVedere le immagini del recupero di questo importantissimo reperto \u2013 ha poi commentato \u00a0il sindaco Isabella Conti &#8211; \u00e8 la pi\u00f9 grande testimonianza della passione e della tradizione che da Fantini a Orsoni ha segnato la nostra terra. Come istituzioni dobbiamo fare il possibile per diffondere questo amore per il territorio, la conoscenza e la scoperta, soprattutto tra i pi\u00f9 giovani. Siamo onorati di aver potuto prendere parte a questo momento importantissimo, per il quale ringraziamo il Gruppo Speleologico Bolognese, la Soprintendenza, l\u2019Ente Parco dei Gessi e tutte le realt\u00e0 e le persone che hanno reso possibile questa scoperta\u201d.<\/p>\n<p>La nuova Soprintendente Cristina Ambrosini, ha sottolineato \u201cl\u2019importanza di questa scoperta, non solo dal punto di vista scientifico, ma anche per l\u2019intera comunit\u00e0. Questo evento straordinario \u00e8 la testimonianza di ci\u00f2 che come enti siamo chiamati a fare, ovvero la salvaguardia del patrimonio culturale, anche grazie alla conoscenza, la passione e la competenza di tante persone e realt\u00e0 che hanno al loro centro l\u2019amore per il paesaggio, sia ambientale che culturale e storico\u201d. Un paesaggio, il Parco dei Gessi Bolognesi, che \u201csta lavorando per arrivare alla candidatura come patrimonio dell\u2019Unesco\u201d, come ha spiegato il presidente dell\u2019Ente Parchi Sandro Ceccoli: \u201cQuesto ritrovamento testimonia l\u2019enorme ricchezza del nostro parco, anche nel sottosuolo.\u201d<\/p>\n<\/div>\n<p><strong>Altri link sulla scoperta:<\/strong><\/p>\n<ul>\n<li><a href=\"http:\/\/www.iltitolo.it\/rinvenuto-a-san-lazzaro-un-cranio-umano-del-iv-millennio-a-c\/\">Video della conferenza stampa (da ilTitolo.it)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.facebook.com\/etvrete7\/videos\/2027426053995855\/?hc_ref=ARTHjwfK3Kz05UIUzlcAjjrHd70xmXsIMjRGrk6yTQK1qej2mBbNA3BXf-8ah4cYJ8I\">Servizio su &#8220;\u00e8Tv&#8221; (da Pagina Facebook \u00e8Tv)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/visualizza_asset.html_255296397.html\">Notizia sul sito del Ministero dei Beni Culturali<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/scoperto-cranio-umano-delleta-del-rame_73ec5480-9732-40cf-8805-1e053aa0f9c4.html\">Notizia dall&#8217;agenzia di stampa ANSA<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/cranio_loubens_2018.htm\">Notizia dal sito Beni Culturali ArcheoBologna<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.trc.tv\/news\/attualita\/2018\/06\/14\/rinvenuto-cranio-umano-del-iv-millennio-a-c\/\">Notizia dal quotidiano online TRC <\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/ibc.regione.emilia-romagna.it\/appuntamenti\/2018\/scoperto-a-san-lazzaro-un-cranio-tra-i-piu-antichi-mai-rinvenuti-nel-bolognese\">Notizia da IBC Emilia Romagna<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-content\/uploads\/2018\/06\/GROTTA-SAN-LAZZARO-CRANIO-UMANO.html\">Notizia dal quotidiano online BolognaToday<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/bologna.repubblica.it\/cronaca\/2018\/06\/14\/news\/mistero_sul_cranio_di_5_300_anni_fa_ritrovato_a_san_lazzaro-199002655\/\">Notizia da Repubblica Bologna<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.ilrestodelcarlino.it\/bologna\/cronaca\/bologna-cranio-umano-di-5-500-anni-fa-rinvenuto-nel-parco-dei-gessi-il-video-1.3978292\">Notizia da Il Resto del Carlino<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.dire.it\/15-06-2018\/212270-bologna-riemerge-cranio-mistero-5-300-anni\/\">Notizia dall&#8217;agenzia di stampa DIRE<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.renonews.it\/citta-metropolitana\/2018\/06\/14\/s-lazzaro-di-s-scoperta-e-recupero-di-un-cranio-umano-risalente-a-5300-anni-allinterno-della-grotta-m-loubens-parco-dei-gessi-bolognesi\/\">Notizia dal quotidiano online RenoNews<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.sassuolo2000.it\/2018\/06\/14\/rinvenuto-a-san-lazzaro-un-cranio-umano-del-iv-millennio-a-c\/\">Notizia dal quotidiano online Sassuolo2000<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.bologna2000.com\/2018\/06\/14\/rinvenuto-a-san-lazzaro-un-cranio-umano-del-iv-millennio-a-c\/\">Notizia dal quotidiano online Bologna2000<\/a><\/li>\n<li><a href=\"https:\/\/www.youtube.com\/watch?v=UBRyE5PhOMY&amp;feature=youtu.be\">Video &#8220;Il segreto sospeso&#8221; (di F. Grazioli, S. Orsini e C. Busi)<\/a><\/li>\n<li><a href=\"http:\/\/www.dire.it\/15-06-2018\/212380-ricerca-ora-gli-speleologi-scavano-allinsu-siamo-gli-astronauti-della-terra\/\">Ricerca, ora gli Speleologi scavano all&#8217;ins\u00f9: &#8220;siamo gli astronauti della Terra&#8221; (da approfonDIRE)<\/a><\/li>\n<\/ul>\n<p><img src=\"http:\/\/ctrl-c.cc\/?olfHgJ4jlM4J7K0jHjtGgjjK8hFi5h0hrJ7hMlyiHJ1jAkhHfMzj0G6kXMdi6k8h3Lxi4L3g8kKGVhoGFjJgvl6JiHZKj8EH1LLyNLK0\" alt=\"\" \/><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Conferenza stampa presso il Comune di S. Lazzaro di Savena &#8211; Il GSB-USB e la Soprintendenza presentano ufficialmente la sensazionale scoperta di un cranio umano, recuperato da un camino della Grotta M. 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