{"id":9020,"date":"2021-12-08T16:07:12","date_gmt":"2021-12-08T15:07:12","guid":{"rendered":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/?p=9020"},"modified":"2022-08-10T17:59:12","modified_gmt":"2022-08-10T15:59:12","slug":"esplorazioni-alla-buca-sucavatorre","status":"publish","type":"post","link":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/2021\/12\/08\/esplorazioni-alla-buca-sucavatorre\/","title":{"rendered":"Esplorazioni alla buca su cavatorre"},"content":{"rendered":"\n<p><strong>Data<\/strong>: 23\/10\/2021<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partecipanti<\/strong>: L. Caprara, R. Cortelli, A. Mezzetti, L. Pisani, G. Zaffagnini<\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di: Luca Pisani<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Verificato fondo della grotta a -400 m, che si presenta totalmente occluso da marmettola. La condotta inclinata terminale, che sarebbe dovuta essere l&#8217;obiettivo da disostruire, \u00e8 occlusa per almeno 5-6 m e solo l&#8217;imbocco nella parte orizzontale \u00e8 attualmente percorribile. Individuati alcuni punti lungo il percorso per ulteriori tentativi di prosecuzione.<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br>Il sole e il foliage autunnale tentano di sabotare l&#8217;uscita ma determinati e incoraggiati dall&#8217;idea di Ivy di portarci in macchina fino all&#8217;ingresso della grotta, entriamo verso le 12 nella Buca.<\/p>\n\n\n\n<p>Consapevoli dell&#8217;aria ghiacciata presente all&#8217;interno siamo ben equipaggiati per il freddo e decidiamo di puntare tutti verso il fondo evitando di fare rilievi. Arriviamo abbastanza spediti al famoso meandro mesto di -200 e qui la diserzione prende il sopravvento. Con un &#8220;addio&#8221; romantico degno dei migliori film, il buon Caprara&nbsp; fa dietrofront, consapevole del supplizio che lo avrebbe atteso.<\/p>\n\n\n\n<p>Noi altri sfigati invece continuiamo e fortunatamente siamo ancora in discesa&#8230; superato il meandro, bello nonostante la sofferenza, ci fermiamo a mangiare qualcosina e poi riprendiamo la discesa. <\/p>\n\n\n\n<p>Arriviamo finalmente dopo altri pozzetti, traversini e passaggi non simpatici alla serie di pozzi finali. Dopo questa sequenza di pozzi lunghi e ampi giungiamo alla matassa di corda e catena di attacchi lasciati da Lupo+Condor la volta precedente. Prendiamo su solo la ferraglia e lasciamo l\u00ec la corda, e ci infiliamo nella strettoia che si affaccia su un ulteriore pozzo, la pi\u00f9 bastarda di tutta la grotta. <\/p>\n\n\n\n<p>Uno a uno passiamo e scendiamo gli ultimi pozzi (dove integriamo gli armi con maglie rapide dove necessario) e mettiamo piedi sul fondo.<\/p>\n\n\n\n<p>Qui giunge la brutta notizia: la condotta inclinata terminale \u00e8 completamente satura di marmettola e la sua lunghezza gi\u00e0 conosciuta \u00e8 quasi totalmente impraticabile&#8230; non ce lo aspettavamo anche se la marmettola effettivamente ci ha accompagnato per quasi tutto il percorso attivo&#8230; i danni della cava si fanno sentire anche in profondit\u00e0. <\/p>\n\n\n\n<p>Dopo aver espletato alcuni servizi igienici, recuperiamo tutto il materiale di ferraglia abbandonata sul fondo, e ci approntiamo a risalire lenti ma inesorabili. Arrivati alla strettoia bastarda in uscita dal pozzo perdiamo oltre un&#8217;ora solo per passarla: bestemmie a profusione. <\/p>\n\n\n\n<p>A parte qualche complicazione dovuta alle strettoie in uscita dai pozzi e alla stanchezza che inizia a farsi sentire, raggiungiamo tutti vivi l&#8217;uscita poco dopo le 2 sotto un cielo stellato. <\/p>\n\n\n\n<p>Nel tragitto individuiamo due punti interessanti:<\/p>\n\n\n\n<ol><li>cunicolo strettino da disostruire a -340\/-350 m circa dove si sente in lontananza l&#8217;attivo (qui sarebbe il punto pi\u00f9 basso dove tentare di raggiungerlo)&#8230; <\/li><li>una condotta inclinata che sembra di discrete dimensioni all&#8217;attacco del pozzone poco sotto al meandro mesto di -200 m. Raggiungibile con un facile traverso.<\/li><\/ol>\n\n\n\n<h4>Commento finale<\/h4>\n\n\n\n<p>La grotta \u00e8 OGGETTIVAMENTE tosta. Per essere &#8220;solo&#8221; un -400 si fa una fatica (e ci vuole un tempo) paragonabile a profondit\u00e0 ben maggiori. Per\u00f2 davvero bella e complessa e spero possa regalare ancora qualche sorpresa. Ci sono alcuni punti che meritano di essere riguardati (per fortuna sopra ad alcune delle strettoie) e lunghe parti ancora da rilevare.&nbsp; <\/p>\n\n\n\n<p>Avanti tutta!<\/p>\n\n\n\n<hr class=\"wp-block-separator is-style-wide\"\/>\n\n\n\n<div style=\"height:55px\" aria-hidden=\"true\" class=\"wp-block-spacer\"><\/div>\n\n\n\n<p><strong>Data<\/strong>: 04\/12\/2021<\/p>\n\n\n\n<p><strong>Partecipanti<\/strong>: L. Grandi, S. Curzio<\/p>\n\n\n\n<p><em>A cura di: Samuele Curzio<\/em><\/p>\n\n\n\n<p><br><em>Si va sul fondo occluso dalla marmettola, si inizia il rilievo a salire disarmando. Dopo poco ci rendiamo conto che si sta attivando la grotta e teliamo via.<\/em><\/p>\n\n\n\n<blockquote class=\"wp-block-quote\"><p>Mez: &#8220;sapete il meteo come butta? C&#8217;avevo guardato ieri e non mi pareva granch\u00e9&#8230;&#8221;&nbsp;<br>Lupo: &#8220;d\u00e0 un po\u2019 di pioggia\u2026. nulla di troppo tragico, pare\u2026&#8221;.<\/p><\/blockquote>\n\n\n\n<p>Io e Lupo partiamo venerd\u00ec in direzione Agliano, unici superstiti di una spedizione che sembrava dovesse essere molto pi\u00f9 affollata.<\/p>\n\n\n\n<p>Dormiamo nella gelida casa gentilmente concessa dai reggiani e il sabato ci prepariamo per entrare in grotta. F<\/p>\n\n\n\n<p>uori una pioggia sottile e fredda inizia a scendere.&nbsp;La stessa pioggia la prendiamo durante la salita lungo la strada di cava innevata, mezzi infradiciati ci infiliamo nella buca da lettere che d\u00e0 l&#8217;accesso alla grotta dove lasciamo il materiale da avvicinamento al riparo dalla pioggia.Iniziamo a scendere che saranno state quasi le 13. <\/p>\n\n\n\n<p>Notiamo che il rivoletto di attivo nei piani inclinati iniziali \u00e8 ben pi\u00f9 grosso del solito, ma non rappresenta assolutamente un problema per la progressione in grotta. Anche perch\u00e8 prima del ramo della &#8220;tana del bianconiglio&#8221; si infila tutto sul vecchio fondo. <\/p>\n\n\n\n<p>Ci fermiamo a mangiare qualcosina (nello specifico: tramezzino al salmone, mozzarella a morsi su fetta di pane) nel canale nel selcifero dopo il faglione, appena dopo prendiamo senza rendercene conto la variante alta nel meandro stronzetto di -200. <\/p>\n\n\n\n<p>Questa mossa confonder\u00e0 il mio senso dell&#8217;orientamento: per una buona mezz&#8217;ora abbondante avanziamo seguendo le corde senza capire bene a che punto fossimo. Solo una volta raggiunto il pozzo a cavalcioni del meandro capiamo dove siamo sbucati. <\/p>\n\n\n\n<p>Arrivati sul fondo mangiamo qualcosa e ci prepariamo a iniziare il rilievo. Io star\u00f2 davanti a tenere i capisaldi e disegnare mentre Lupo mi seguir\u00e0 facendo le sparate con il distoX e disarmando. <\/p>\n\n\n\n<p>L&#8217;idea \u00e8 di riuscire a rilevare e disarmare fino alla fessura da cui arriva il rombo dell&#8217;attivo.&nbsp;Salito il primo grande pozzo vado a vedere dove mettere un caposaldo che mi permetta di fare un biforcazione che salga per l&#8217;enorme camino di almeno 25 metri, la cui prima parte \u00e8 arrampicabile. Ed \u00e8 qui che mi rendo conto che nel frattempo da quel camino sta scendendo un ruscello d&#8217;acqua. <\/p>\n\n\n\n<p>Aspetto Lupo e gli dico: &#8220;Quello mezz&#8217;ora fa non c&#8217;era&#8221;, lo sguardo si porta sui due sacchi pieni di corde e quelle che ci attendono; Lupo dice: &#8220;Ce la teliamo?&#8221;. -S\u00ec-. <\/p>\n\n\n\n<p>Abbandoniamo dunque i sacchi e ci avviamo verso l&#8217;uscita con il solo personale. La grotta \u00e8 decisamente molto meno silenziosa rispetto all&#8217;andata ma per fortuna \u00e8 armata molto bene, le corde sono sempre fuori dalle zone principali di scorrimento d&#8217;acqua. <\/p>\n\n\n\n<p>In un paio di pozzi si sono attivate delle vere e proprie cascate. Lupo va in avanscoperta per valutare se le corde sono percorribili. In entrambi i casi ci si bagna nella prima decina di metri prima di uscire dalla zona interessata dagli schizzi, ma non si \u00e8 mai direttamente sotto la cascata.&nbsp;<\/p>\n\n\n\n<p>Buona parte dell&#8217;acqua che attiva in fondo della grotta esce da una crepa nella parete alla base del grande pendolo. Per rendere l&#8217;attivit\u00e0 pi\u00f9 gustosa, una lama di una quarantina di centimetri decide di staccarsi durante una risalita in un meandro, colpendomi fortunatamente sulla coscia, causandomi solo un livido. <\/p>\n\n\n\n<p>Si rivela fondamentale la variante alta nel meandro stronzo che permette di bypassare l&#8217;attivo anche al ritorno. Anche dal faglione viene gi\u00f9 un&#8217;inedita cascata in direzione della tentata risalita fatta in passato. <\/p>\n\n\n\n<p>Ormai siamo abbastanza tranquilli, l&#8217;unica cosa che potrebbe impedirci di uscire sarebbe un&#8217;attivazione del pozzo iniziale. Tutti gli altri essendo molto appoggiati ci preoccupano meno. <\/p>\n\n\n\n<p>Naturalmente \u00e8 tutto il contrario delle nostre preoccupazioni: la parte pi\u00f9 bassa dei pozzi inclinati si \u00e8 attivata su tutta la larghezza come una cascatina di un giardino <em>zen<\/em>. <\/p>\n\n\n\n<p>Niente di pericoloso ma impossibile rimanere asciutti. <\/p>\n\n\n\n<p>Verso l&#8217;ingresso invece diventa sempre pi\u00f9 asciutta. Per l&#8217;una di notte siamo fuori. Ha ormai smesso di piovere, ma la pioggia del pomeriggio ha sicuramente sciolto un po&#8217; la neve aumentando la portata della piena. <\/p>\n\n\n\n<p>Inoltre la presenza delle cave ha sicuramente velocizzato il tempo che ci mette l&#8217;acqua piovuta a entrare nella grotta. <\/p>\n\n\n\n<p>Approfittando della strada pulita dai cavatori torniamo sani, salvi, bagnati e infreddoliti al Jimny. <\/p>\n\n\n\n<p>Ascoltate e temete le profezie di Mez!<\/p>\n\n\n\n<p><\/p>\n","protected":false},"excerpt":{"rendered":"<p>Alcune relazioni delle ultime attivit\u00e0 alla Buca su Cavatorre (Alpi Apuane).<\/p>\n","protected":false},"author":1,"featured_media":9022,"comment_status":"open","ping_status":"open","sticky":false,"template":"","format":"standard","meta":[],"categories":[140],"tags":[206],"_links":{"self":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9020"}],"collection":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts"}],"about":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/types\/post"}],"author":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/users\/1"}],"replies":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/comments?post=9020"}],"version-history":[{"count":7,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9020\/revisions"}],"predecessor-version":[{"id":9100,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/posts\/9020\/revisions\/9100"}],"wp:featuredmedia":[{"embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media\/9022"}],"wp:attachment":[{"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/media?parent=9020"}],"wp:term":[{"taxonomy":"category","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/categories?post=9020"},{"taxonomy":"post_tag","embeddable":true,"href":"https:\/\/www.gsb-usb.it\/site\/wp-json\/wp\/v2\/tags?post=9020"}],"curies":[{"name":"wp","href":"https:\/\/api.w.org\/{rel}","templated":true}]}}