Il Museo Luigi Fantini

 

Il museo speleologico "L. Fantini", contiene molteplici esemplari di cristallizazioni.
La maggior parte del patrimonio mineralogico si riferisce all'area dei Gessi Bolognesi, ma non mancano campioni provenienti da altre aree geografiche italiane ed estere. 
Oltre a mineralizzazioni e concrezionamenti, il museo prevede anche alcune vetrine espositive di carattere "storico". Qui si possono ammirare gli strumenti utilizzati dai primi esploratori del GSB e "antiche" apparecchiature utilizzate nella pratica speleologica.
Il direttore del museo è il professor Paolo Forti.

Attualmente il museo è visitabile solo parzialmente e su appuntamento in quanto è in corso il suo trasferimento in nuovi locali, maggiormente fruibili anche se di ridotte dimensioni.

L'intento degli speleologi bolognesi è quello di utilizzare i piccoli nuovi spazi museali come punto di prospezione esterna e pubblica delle attività di ricerca e studio delle grotte, in sinergia con il nostro sito internet, il mondo speleologico nazionale ed internazionale, la biblioteca L.Fantini, ed il patrimonio storico e documentale scaturito da oltre 80 anni di attività. Sarà inoltre presente un piccolo laboratorio e un "angolo vuoto" da riempire con eventi, mostre e attività temporanee.

L'inaugurazione dei nuovi spazi museali avverrà presumibilmente in estate 2018.