Rifugi della Guerra

I luoghi, i racconti: una ricerca degli speleologi bolognesi

Obiettivo della ricerca è quello di documentare i luoghi sotterranei in cui la popolazione ha vissuto nei momenti più difficili dell’ultimo conflitto, il periodo in cui il fronte si è avvicinato a Bologna nel 1944 fino alla liberazione.

Numerose sono le fonti storiche che documentano gli eventi bellici ma pochi sono i riferimenti ai luoghi in cui le persone si riparavano da rastrellamenti e bombardamenti. Gli speleologi bolognesi hanno deciso di tentare di colmare questo vuoto storico procedendo alla mappatura di tutti quei luoghi posti in cavità naturali o scavati artificialmente (civili e militari, dai più grandi a quelli scavati dietro casa) utilizzati durante la guerra nella provincia di Bologna. Accanto alla documentazione tecnica dei rifugi (foto e rilievo topografico) abbiamo inoltre pensato di raccogliere le testimonianze di chi ha vissuto in quei luoghi. E’ nato così un’appassionante progetto di documentazione storica di durata poliennale.

Fino al 2017 le ricerche  hanno rigurdato le area comprese fra la val di Zena-Idice-Savena con incursioni nella valle del Reno. Rilievi topografici e altre ricerche su grotte artificiali e trincee sono stati effettuati a M.te Sole nel 1997 (Sottoterra 104).

Frequentazioni delle grotte nel periodo bellico 1944-1945

In occasione del convegno: "La frequentazione delle grotte in Emila Romagna" Brisighella (Ra) 6-7 Ottobre 2017, è stato completata la ricerca sulla frequentazione delle grotte naturali durante la seconda guerra mondiale iniziata nel 2012 (relazione di N.Preti negli atti conclusivi). E' stato  utilizzato materiale bibliografico (libro "Le grotte Bolognesi 2012" ed. GSB-USB e da altre fonti), interviste realizzate assieme ad ANPI, Squeezoom e Parco dei Gessi del 2012 e  registrazioni di interviste inedite ai testimoni, oltre che osservazioni in sito. 

Ad oggi possiamo sostenere che il risultato è quanto di più aggiornato ed unico sulla conoscenza delle grotte naturali in provincia di Bologna utilizzate come rifugio durante l'ultima guerra. Negli atti del convegno sono presenti note sul contesto storico-ambientale, un censimento delle singole cavità utilizzate, episodi di Resistenza, caratteri comuni e particolarità risultanti dalle interviste e da quanto ancora visibile in grotta. Speriamo presto di poter pubblicare un documento completo con allegate le singole interviste.