gsb-usb

Bosnia 2012 – Diario di campo

Domenica 12.08.12

Esperimento fotografico con aquilone (i droni non erano ancora a portata…) – F. Grazioli

Squadra 1 – Milanolo S, Jasmin, Brozzi GL, Bauso M, Mezzetti A, Tommasi I, Castrovilli M, Zucchini S, Demidoveca J

Effettuato sopralluogo nell’altopiano della Romanja sopra Govjestica. Verificata segnalazione di Jasmin che risulta essere la grotta Pluzevine 926 (carriola). Trovata colonia di un centinaio di pipistrelli (fatte alcune foto). A circa 500 mt di distanza vi è un pozzo di circa 35 mt, già visto dai novaresi nel 2011, la Zapadno od Brod Drenyak 514 (carogna cavallo), utilizzato come discarica dalla quale proviene un forte odore di carogna. Verificata in zona la terza segnalazione (già cercata dai novaresi ) non si è trovato nulla. Una persona del posto ha riferito che in corrispondenza di una grande dolina vi era una piccola grotta, ora non più visibile. Probabilmente si tratta di una dolina franata.

Squadra 2 – P Gualandi, F.Cendron, P.Pontrandolfi, S.Santolin, O.Belloni, S.Zucchini, F.Marchi, N.Zella e altri.

Govjestica e Mracna Pecina. Riparate e gonfiate le camere d’aria per il passaggio del lago d’ingresso (Caronte) in Govjestica. Attrezzato l’attraversamento. Effettuato giro conoscitivo per i nuovi aggregati alla spedizione della parte iniziale della grotta fin sotto alla risalita. Breve visita anche alla Mracna Pecina.

Lunedì 13.08.2012

Squadra 1 – Quadrella D, Gualandi P, Casagrande E, Mormino I.

Govjestica. Approfittando del basso livello idrico dell’attivo, risalito con le mute di neoprene il torrente che alimenta il lago Caronte. Dopo circa 20 metri oltre il lago Isolato, nell’unica via disponibile (a destra) il percorso areo sifona nella medesima diaclasi. Il tratto allagato è profondo, non si tocca. Unica possibilità rimane l’esplorazione speleosubacquea. Gli strati di roccia sono inclinati verso l’interno e si immergono sull’attivo. E’ quindi probabile che, ammesso che il torrente mantenga la stessa direzione, vi siano innumerevoli sifoni.

Raggiunta la squadra 2 Piero e Zanga guardano una risalita e un pozzettino nel ramo Zucchini (ramo nord), a nord in cima alla frana. La prima è corta ma da attrezzare e il secondo, indicativamente con diametro di circa un metro, è da pulire dai massi di frana prima di scenderlo. Nella galleria di Mezzo individuato sfondamento non sceso in precedenza e individuata una risalita per possibile bypass della parte terminale piena di fango (Piero e Mez).

Squadra 2 – Zella N, Scarinzi A, Giorgiani S, Mezzetti A, Tommasi I, Zanghieri F, Santolin S, Belloni O.

Govjestica. Riarmato il pozzo Gerione (ramo nord – Zucchini). Finita la risalita nel punto più alto della grotta. Aggiunti altri 25 metri in verticale a quanto fatto nel 2011. Si tratta di un piano inclinato sempre più ripido impostato su una frattura. Chiude in concrezione. All’inizio del Gerione verificato sul lato sx, dietro alle concrezioni possibili prosecuzioni. Tutto negativo. Da quel punto si gode di una ottica per fare fotto sul pozzo. Riarmato il traverso per raggiungere la galleria di Mezzo. Individuata una possibile risalita e un pozzetto da scendere.

Squadra 3 – Marchi F, Moisè B, Lucarini F, Castrovilli M, Manservisi M, Demidoveca J, Pontrandolfi P.

Govjestica, ramo Amila (di sinistra). Parte della squadra arriva fino alla sala delle Ossa. Per via di un forte ritardo sui tempi fallito il contatto radio con la squadra all’interno della Mracna Pecina.

Squadra 4 – Bertona J, Gigante D, Bellobuono F, Cella GD, Preti N, Milanolo S, Presutto G, Tomba Y, Piccat Re C, Cendron F, Brozzi GL, Bauso M, Tartari A

Mracna Pecina (Austroungarica). Proseguito il rilievo iniziato in inverno da Simone. Una squadretta si stacca per raggiungere il punto più prossimo a Govjestica per l’appuntamento radio. Juri risale in libera il camino che porta al punto più probabile. Contatto negativo. Rientrando si rilieva il rametto Fernandello (che non compare nel vecchio rilievo del 1957) e i novaresi iniziano il rilievo delle gallerie di sinistra.

Rispetto allo schizzo del rilievo del 1957 (stimato in circa 1,2 km) mancano al momento circa un centinaio di metri, probabilmente alcuni piccoli rametti laterali. Da verificare soprattutto le risalite.

Martedì 14.08.2012

Squadra 1 – Bertona j, Bellobuono F, Manservisi M, Demidoveca J.

Mracna Pecina (Austroungarica). Finito il rilievo del ramo Fernandello. Arrivati sui capisaldi F e D. Effettuato nuovo contatto radio, stavolta con esito positivo, soprattutto sulla parte destra della risalita. Ci si parlava distintamente con le radio. L’Arva segnalava attorno ai 10 metri di distanza. Il punto più probabile è il collegamento lungo una frattura che tira a sinistra rispetto alla frattura del camino. Questa frattura è ricolma di sassi cementati da fango. Rilevati i 2 punti in prossimità del contatto radio.

Squadra 2 – Mezzetti A, Tommasi I

Canyon di Praca. Verificato ingresso sul fiume (lato sx) che si apre dopo la quinta galleria dal ponte di legno. Scendendo dal parcheggino, si attraversa il fiume e si va verso valle per circa 60 m. in corrispondenza di una parete di roccia che parte dal fiume. La grotta si apre circa 30 metri più in alto raggiungibile con armi su naturali ed uno spit di sicura. Ragginute 3 nicchie senza alcuna prosecuzione.

Squadra 3 – Milanolo S, Bauso M, Brozzi GL, Cendron F, Castrovilli M, Zanghieri F, Santolin S, Tartari A.

Govjestica. Divisi in due gruppi sono state effettuate foto in tutta sala delle Ossa partendo dal ramo dei Superstiti. Rifatti alcuni armi, fatti video e foto anche sulle verticali in corda e nel salone Vallescura. Cercato ed ottenuto il contatto radio con la squadra all’interno della Mracna Pecina. prova Arva esprime un range cher va circa 10-12 metri di distanza. Il contatto è stato effettuato nei rami dei Superstiti, gallerie di sinistra, caposaldo fra E16 E17.

Squadra 4 – P Gualandi, O Belloni

Govjestica. Raggiunti in risalita gli ingressi sopra al portale di Govjestica e con esso in connessione. Rilevato l’ambiente più alto che ridà su quelli inferiori, a sua volta collegati con il portale di ingresso. Alcuni ambienti non sono stati completamente percorsi per mancanza di corde ma è molto probabile che siano connessi con quelli inferiori.

Squadra 5 – C.Piccat Re, P.Pontrandolfi, G.Presutto, N.Preti, Y.Tomba

Govjestica – Raggiunta la sala delle Ossa e il ramo dei Superstiti. Effettuate foto.

Mercoledì 15.08.2012

Squadra 1: Gualandi P, Manservisi M, Santoro L, Giannuzzi F

Govjestica, salone Vallescura e sala delle Ossa. Arrivati nel salone Vallescura Mansel e Lorenzo effettuano una risalita con diversi tiri verso buchi nuovi su una parete interamente concrezionata da cui la prospettiva degli ambienti cambia completamente con affacci su parti nuove. In alto la via si sdoppia. Una risale una colata che diventa un corridoio appoggiato su colata chiuso da vele già crepate dove è stato ricavato un passaggio. Da qui si entra in una stanzetta di 3m e si arriva contro una cancellata di colonne da cui si vede un grande ambiente. Abbattendo il minimo possibile di concrezioni son entrati nella Sala delle Impronte che chiude in alto nel fango. Ci son 2 piani candidi su cui chissà quando è passato un animale, diverso da Lorenzo, che ha lasciato impronte infangate uguali in forma e dimensioni a quelle del gatto. Un passaggio tra le colonne accede a un’altra stanzetta posta a dx di quella precedente ma tutto chiude fra colonne colorate.

Piero e Fabio esplorano un sottoroccia all’inizio del salone: continua per una decina di metri risbucando sotto la frana intercetta un pozzettino toppo di sassi. Risalita la condottina tonda verticale in cima al Panettone: prosegue pochi metri e stringe. Raggiunta la sala delle Ossa, trovata nuova prosecuzione (Piero e Daniele): a ovest della sala, una quindicina di metri a sx della colata, dietro una stretta quinta di roccia c’è un pozzettino che scende e diventa una piccola condotta freatica percorribile per circa 10mt. Sopra la strettoia si risale in una spaccatura larga che si sposta in pianta di circa 15mt verso ovest e termina in un camino fangoso alto una decina di metri. Zona non rilevata e camino non risalito per mancanza di attrezzatura.

Nella sala delle Ossa è stato preso il campione di materiale bianco chiesto da Nevio per verificare se fosse gesso.

Squadra 2 – Castrovilli M, Brozzi GL, Cendron F

Sopralluogo sull’altopiano della Romanja. Con fuoristrada e su strade sterrate, sono state verificate tre segnalazioni. La prima indicata come pozzo era una cavità sub orizzontale con presenza di rifiuti e carogne. Nominata Crni Vrh. Da un pertugio a sinistra pare continuare. Non rilevata, sviluppo presunto circa 5 metri.

La seconda si trova in località Dokici, sul ciglio della strada riportante una targa commemorativa del 1943 dedicata a Tito. Denominata Titova pecina – Grotta dei partigiani n°3487. Cavità di 4 x 3 m. Suborizzontale con simboli della stella rossa con cerchio blu e scritta K0T3 (fatta foto), presenti altri simboli. Chiude dopo circa 6 metri su detrito proveniente dalla costruzione della strada. Non rilevata. La terza cavità, nominata Zečija pećina – Fortule, è un grande portale di 15 m di altezza, largo circa 8 metri. Suborizzontale, chiude dopo circa 10 metri. Non rilevata. Visto un altro inghiottitoio riportato sulla carta nei pressi del villaggio di Ponor. Si tratta di un fiume che termina in una dolina toppa.

Squadra 3 – Marchi F, Moisè B, Giorgiani S, Quadrella D, Scarinzi A, Zella N, Lucarini F

Govjestica. Guardate due possibile diramazioni nel salone Vallescura. Chiude tutto dopo 10-15 metri. Arrivati nella sala delle Ossa e nel ramo dei Superstiti sono state cercate possibili prosecuzioni. Tutto negativo.

Squadra 3 – Bertona J, Cella GD, Bellobuono F, Gigante D

Altopiano Romanja. Pluzevine 926 (carriola). Discesa e rilevata per circa 40 m. Ingresso suborizzontale che porta su un P6. Condottina con 2 direzioni chiude impercorribile. Visto anche l’ingresso della Zapadno od Brod Drenyak 514 (carogna cavallo) ma non sceso. Viste alcune doline lì vicino e breve tentativo di disostruzione con esito negativo. Sulla strada del ritorno, visti due buchi in parete, non raggiunti, in quanto poco prima vi erano cartelli di mine.

Giovedì 16.08.12

Squadra 1 – Cendron F, Gualandi P, Bellobuono F, Marchi F, Quadrella D

Risalite sopra l’ingresso di Govjestica. Collegato il rilievo fatto in precedenza con quello di Govednica. Salendo il pendio si arriva su pareti verticali. Costeggiandole verso sx si arriva a nuovi ingressi. Il primo è il più ampio (2 finestre), nominato grotta dell’Orso dal quale esce aria fredda. Ci sono un paio di punti interessanti da vedere. Il pavimento è ricoperto di sabbia e ossa (recenti) con svariate dolinette dalle quali pare filtrare l’acqua. Alta 4 m, larga 10 m prosegue per circa un centinaio di metri. Da rilevare e osservare con attenzione. La seconda, più piccola (ingresso 2 x 4 m) è una galleria suborizzontale con andamento rettilineo inclinato verso l’alto. Dopo l’ingresso stringe e si riapre in una saletta bassa (1 metro circa) ma piuttosto larga (4 x 10 m). Rilevata e nominata (CBGFD-La Spagnola). Proseguendo sulla parete verticale, su una cengia, a circa 4 metri dalla base della parete, trovato un camino (non rilevato) che poi prosegue inclinato. Chiude dopo circa 5 metri. Tornando indietro visto altro buchetto che sale per 2 m ma chiude in verticale con una frana.

Individuata frana esterna che da gps corrisponde con la condottina-nero fumo della sala delle Tette, indicativamente a 5m dalla stessa.

Squadra 2 – Brozzi GL, Tomba Y, Piccat Re C, Orsoni F, Casagrande E, Mormino I, Pontrandolfi P, Zanghieri F, Santolin S, Bauso M, Manservisi M, Giannuzzi F

Sopraluogo sulla Romanja. Verificata la Crni Vrh. Chiude. Parlato con gente del luogo che riferisce di non esserci grotte in zona.

Squadra 3 – Preti N, Bertona Y, Cella GD, Castrovilli M, Gigante D, Anel Skulj

Sopraluogo zona Komrani, in una valle di destra Praca. Anel ci porta in prossimità di un vecchio cimitero di Steci. Appena sotto, sulle pareti verticali si apre la grotta (Hladna, grotta fredda). C’è un pozzetto che conduce in una saletta. A monte dopo aver provato 3 possibili percorsi chiude in ambienti bassi. A valle c’è un pozzetto di pochi metri e da lì si arriva ad un altro ingresso passando un’altra saletta. Nel saltino si trova una scala di legno ormai marcita. Anel riferisce che la grotta è stata utilizzata durante la guerra per riparasi saltuariamente dai bombardamenti. A poche centinaia di metri si trova infatti il villaggio di Komrani (case sparse) e la vecchia scuola, anch’essa bombardata. Ripresi i fuoristrada si scende nel fondovalle e da qui si è risalito la montagna di fronte fino alle pareti verticali. Tramite cengette esposte e mentre infuriava il primo temporale stagionale, Anel e Juri hanno raggiunto un’altra grotta molto promettente: ingresso orizzontale, dopo alcuni metri parte un pozzo ampio fra concrezioni, stimato circa 30 m. Anel riferisce che la grotta porta il nome di Gradina. Rientrati fra pioggia e lampi.

Squadra 4 – Belloni O, Zucchini S, Demidoveca J, Santoro L

Govjestica, ramo sud – Amila. Disarmata e rilevata risalita fatta il giorno prima (lato sx salone Vallescura). La squadra ha poi proseguito fino in fondo al ramo Amila (Ossa, Superstiti e Tette). Fatte foto.

Squadra 5 – Milanolo S, Zella N, Tartari A.

Mracna Pecina (Austroungarica). Fatte foto.

Venerdì 17.08.2012

Squadra 1 – Preti N, Presutto G, Belloni O, Zucchini S, Bellobuono F, Demidoveca J

Govjestica. Rivisto il tratto dei saloni fossili iniziali. Effettuata risalita in corrispondenza del caposaldo 9 che ributta sulla stessa galleria. Rilevato. Visti altri punti in alto che chiudono. In prossimità del caposaldo 4 effettuata risalita in un camino che non è in collegamento con il resto della cavità. Per un problema alle batterie del trapano siamo fermi a + 20 m. Rilevata e fotografata una scritta storica (Josef Huln(avale) 9/11/1910)

Squadra 2 – Brozzi GL, Cendron F, Gualandi P, Casagrande E, Mormino I

Mracna Pecina (Austroungarica). Verificato il punto più vicino a Govjestica dal contatto radio, disarmata la verticale. Rilevati rametti laterali mancanti.

Squadra 3 – C. nPiccat Re, L.Santoro, A.Tartari, Y.Tomba

Rifatta poligonale esterna fra Govjestica e Mracna Pecina (Austroungarica)

Squadra 4 – F. Marchi, B. Moisè, N. Zella, A. Scarinzi, F. Lucarini

Sopralluogo Romanja. Percorsa la strada che dalla parte nord di Praca sale sull’altopiano fino a raggiungere la strada asfaltata 19-3 in prossimità di Obrtici. Percorsi circa 10 km in direzione nord verificando gli affioramenti di calcare presenti sul lato est della strada. Trovati piccole fessure con abbondante presenza di spazzatura e nessuna circolazione d’aria. Rientrati sulla pista sterrata che porta alla già nota Crni Vhr sono stati verificati altri affioramenti senza riscontrare possibilità di passaggio e nessuna circolazione d’aria. Gunti all’ingresso di Crni Vhr, Nicola prova a entrare ma la grotta stringe sia a destra che a sinistra. Da segnalare la presenza di gran quantità di spazzatura e carcasse di animale all’ingresso. Passeggiata fino alla vetta del monte Crni Vhr in cerca di grotte, ma niente da segnalare.

Squadra 5 – Mezzetti A, Tommasi I

Govjestica, risalite in fondo alla galleria di Mezzo. Scoperto il ramo Nuovissimo, percorsi fino al grande salone di crollo. Effettuato il rilievo assieme alla squadra 6. La galleria prima del salone, unica parte concrezionata (fra cui una enorme colonna, la “Colonna Portante”) è stata nominata sala degli Spiriti.

Squadra 6 – Milanolo S, Giannuzzi F, Castrovilli M, Bertona J

Govjestica ramo Nuovissimo. Esplorazione, foto e rilievo.

Squadra 7 – Zanghieri F, Santolin S, Giorgiani S, Quadrella D, Manservisi M

Govjestica galleria di Mezzo e lago delle Muse. Portato materiale per la risalita in fondo alla galleria di Mezzo, rivisti due pozzetti di cui uno già rilevato nel 2011 e il secondo, a sinistra, all’inizio della Galleria “Non so Brisa” che chiue in frana dopo un salto di 4 metri. Riarmato il pozzo che conduce al Lago delle Muse, verificate eventuali prosecuzioni sull’acqua. A sud chiude mentre a nord non si riesce a vedere bene.

Squadra 8 – Cella GD, Gigante D

Mracna Pecina (Austroungarica). Rilevati alcuni rami laterali.

Sabato 18.08.2012

Squadra 1 – Preti N, Santolin S, Zanghieri F

Govjestica Ramo Presidenta e Bijoux. Come concordato con le altre squadre si inizia la battuta a ritroso del grande salone di crollo nel ramo Nuovissimo, tenendo la destra (sx arrivando). Percorso un rametto laterale in prossimità della sala degli Spiriti che in leggera salita chiude fra concrezioni dopo circa 20 metri (ramo della Presidenta). Entrati in un grande ramo (poi battezzato Ramo Capoccia) con pavimento sfondato (pericoloso), si arriva in una saletta con diverse diramazioni (battezzata poi dai novaresi sala dello Squalo). Da qui, risalita a piedi nudi la bianca colata in mezzo ad eccentriche e concrezioni di ogni tipo si arriva in una saletta circolare di 2 metri di diametro (il Castello). Si tratta di una vasca asciutta ricolma di cristalli ad albero alti circa 40 cm di altezza. In mezzo alle mini colonne che circondano il Castello si scende su un pozzetto di circa 7 metri arrivando ad un altro laghetto secco le cui pareti sono tappezzate di cristalli. Subito dopo si incontra il bivio. A destra (ramo Splendor) tornando in direzione opposta riporta sul ramo Capoccia. Proseguendo dritto si giunge ad un altro saltino di 5 metri che più avanti porta su un lago tappezzato di cristalli, in prossimità di una curva dello stesso (lago di Oz). Poco prima una deviazione a dx porta al ramo dei Leoni. In alto riporta sulla galleria precedente mentre in basso chiude in 2 diverse direzioni. Una di queste, termina dopo una splendida vela e dal rilievo pare arrivare a pochi metri dal laghetto esplorato dai novaresi (lago Ippocampo).

Squadra 2 – Mezzetti A, Tommasi I, Giannuzzi F, Belloni O

Govjestica ramo Nuovissimo. Proseguita esplorazione e rilievo del ramo Nuovissimo oltre il grande salone di crollo. La galleria scende, tramite passaggi in frana e da uno sfondamento verticale di circa 8 m si accede ad una zona più bassa a tratti finemente concrezionata. Bypassato un profondo laghetto incorniciato da bianchi speleotemi, percorrendo una frattura alta e stretta di una quarantina di metri si giunge su un sifone di fango che chiude. Esplorati ma non rilevati alcuni cunicoli freatici sospesi a diverse altezze che ridanno sulla galleria.

Squadra 3 – F. Marchi, B. Moisè, N. Zella, A. Scarinzi, S. Giorgiani, D. Quadrella

Govjestica Ramo Nuovissimo. Continuata esplorazione del pozzo che si apre sulla destra al caposaldo 19 (Pozzo Aquilante – corda 30m, tre fix, para corda all’attacco di calata, attenzione il pozzo ha scaricato sassi da sotto il terrazzo di partenza). Alla base del pozzo un spaccatura in direzione sud-est è stata percorsa sul fondo fangoso ma chiude dopo una ventina di metri (non rilevata). Sempre dalla base del pozzo percorsa una grande galleria (Galleria Brancaleone) in direzione nord per 150 m circa che chiude su enorme parete.

Dal CS 7 fino alla fine della galleria si aprono alcuni passaggi che portano sotto al piccolo saltino presente al CS 9. Da un passaggio con colonna di concrezione centrale si entra in una condotta in discesa Pozzo del Sodaccio (corda 30m, stretto) fino a raggiungere un meandro (Meandro Sta Sereno) dal quale si comincia a sentire lo scorrere dell’acqua. Risalendo il meandro per pochi metri si arriva all’attacco naturale su anello di roccia del “Pozzo Mo’ a c’e ssiàn” che porta al centro di una sala (corda 50m, partenza su naturale, spit di frazionamento). Le denominazioni di questi tratti non sono presenti nel rilievo per motivi di spazio. La sala si trova sull’attivo ed è circondata da laghi. Il più grande a valle è stato dedicato alla piccola Miriam. Ci fermiamo per esaurimento materiale. Rientrando si completa il rilievo della galleria percorsa e si verificano le altre piccole gallerie che portano tutte su saltini da attrezzare con corde. Scattate alcune foto.

Squadra 4 – Bertona J, Bellobuono F, Gigante D

Govjestica ramo Capoccia. In prossimità della “S” del ramo Nuovissimo parte un ramo a sx. Percorso e rilevato ha alcune diramazioni fra cui un laghetto (dell’Ippocampo) che chiude alla fine di una galleria. (oltre vi è il ramo dei Leoni ma non vi è transito). Effettuata una risalita che parte dalla sala dello Squalo che arriva con una finestra sopra al lago dell’Ippocampo. Sceso il pozzo all’inizio della galleria (pavimento sfondato). Chiude nel fango a -20 m. Effettuata risalita in prossimità del bivio che porta sulla finestra di fango sopra al pozzo sceso dai massesi (Pozzo Aquilante). Da rilevare.

Squadra 5 – Cendron F, Manservisi M, Zucchini S, Demidoveca J

Govjestica, in fondo al pozzo Gerione, ramo dell’Eco. Esplorata finestra da alcuni metri dalla base del pozzo Gerione che porta in cima ad una frattura che butta a metà del ramo della Turca. Si trova un lago pensile più in alto del ramo della Turca. Di fronte a questa spaccatura parte una galleria (ramo dell’Eco) che conduce ad una sala. Proseguendo ritorna ad essere una galleria e chiude nel fango. Forzando il passaggio potrebbe continuare.

Squadra 6 – Brozzi GL, Tomba Y

Sopraluogo esterno sopra al ramo Nuovissimo di Govjestica. Tutto negativo. Esplorata e rilevata la Buca Jasmin, lungo la strada che conduce al canyon. Sviluppo di circa 50 metri ad andamento orizzontale. Rilevata altra cavità, Buca del Ponte, orizzontale, di circa 100 m di sviluppo.

Domenica 19.08.2012

Squadra 1 – Brozzi GL, Bauso M, M.Castrovilli, P.Gualandi, Tartari A

Govjestica. Arrivati in fondo la ramo Bijoux, Gianluca e Michele si immergono con la muta nel lago di Oz. Sul lato sx si arriva in fondo e chiude. Rilevato. Sul ramo dx del lago visto un pozzetto ma non sceso.

Lunedì 20.08.2012

Squadra 1 – Cendron F, Milanolo S, Mezzetti A, Tommasi I, Manservisi M

Govjestica. Fatte foto alle gallerie principali ed al ramo Bijoux. Mansel, con la muta ha esplorato la parte terminale del ramo di dx del lago di Oz arrivando al pozzetto individuato il giorno precedente. Sceso giù di circa 5 metri, chiude su un laghetto (3 x 6 m) senza prosecuzioni.

Squadra 2 – Demidoveca J, Marchi F, Zella N

Govjestica. Ramo dei Massesi. Rivisti gli armi del pozzo “Mo’ a cce ssiàn” (4 frazionamenti) che porta al lago Miriam. Attraversato con muta il laghetto di monte (Lago Cagnotta) l’attivo continua sulla destra prima di chiudere su un lago. Sulla sinistra è stato attraversato un meandro allagato di circa 10m con muta (e successivamente allestito il traverso “Demidovia”). Oltre il traverso le gallerie continuano, portandoci in quello che abbiamo chiamato il Dedalo di gallerie. Si entra in una sala chiamata “Sala della Formica Regina” dove è stato costruito un castello di sabbia. Percorsa la galleria principale verso nord (Route 66) e osservate numerose diramazioni. Si decide di procedere con il rilievo lungo la galleria che punta a Nord che viene rilevata fino al caposaldo 119C. A quel punto si decide di rientrare in quanto ormai tardi. Le gallerie freatiche sono tante ed intrecciate. Fatte alcune foto.

Squadra 3 – E.Casagrande, M.Castrovilli, P.Gualandi, I.Mormino, N.Preti, S.Zucchini

Zona di Komrani. Ilaria, Emanuele e Nevio rilevano la cavità Hladna (grotta Fredda)

Squadra 4 – O.Belloni, F.Bellobuono, J.Bertona

Zona di Komrani. Assieme ad Anel raggiunta la grotta Gradina in parete. Dopo pochi metri ad andamento orizzontale si apre il pozzo che scende circa 30 metri. In fondo trovate ossa di animali di grandi dimensioni ed un vaso (integro) coperto da un velo di concrezione. Vista una finestra in alto ma chiude. Rilevato.

Squadra 5 – Y. Tomba, C. Piccat Re, E. Casagrande, I. Mormino

Canyon Praca. In esterno individuato buco sul lato destro del canyon. Poco prima del bivio per Gorazde.

Martedì 21.08.2012

Squadra 1 – Brozzi GL, Belloni O, Tomba Y, Piccat Re C

Seoce. Scesi fino al sifone, Omar con la muta è passato nel sifoncino basso e allagato. Oltre chiude dopo circa 100 m su detrito. La prosecuzione non è stata rilevata.

Squadra 2 – Cendron, F, Bertona J, Mormino I, Casagrande E, Tartari A

Govjestica, risalite all’ingresso. Rilevata e fotografata la grotta dell’Orso. Verificato e completato il rilievo degli ambienti in connessione con l’ingresso di Govjestica. Disarmato tutto.

Squadra 3 – M.Castrovilli, F.Orsoni, S.Zucchini

Zona Seoce. Verificati punti attorno a Seoce. Tutto negativo. Trovato pozzo artificiale pieno d’acqua (con tanto di muretto) a pochi metri dalla strada.

Mercoledì 22.08.2012

Squadra 1 – Brozzi GL, Cendron F, Gualandi P, Bertona J, Bellobuono F, Manservisi M

Govjestica. Ramo dei Massesi. In accordo con le altre squadre ci si divide le zone da esplorare nel Dedalo di gallerie che si diramano oltre l’attivo. Si tratta di gallerie freatiche, in parte collassate. Partiti da sinistra raggiunta la squadra 3 in prossimità dell’attivo. Rientrando, disarmato tutto il ramo dei Massesi ad eccezione di parte del traverso sull’attivo.

Squadra 2 – M. Castrovilli, N Preti, Y.Tomba

Govjestica. Ramo dei Massesi. Esplorata e rilevata la parte destra del Dedalo di gallerie oltre l’attivo. In uscita rilevato il bypass dei piedi nudi e la chiusura dell’anello nella risalita fatta da Fabietto nella galleria fossile iniziale (capisaldi 9, 9A e 5).

Squadra 3 – A.Mezzetti, I.Tommasi, O.Belloni, J.Demidoveca

Govjestica. Ramo dei Massesi, Dedalo di gallerie. Esplorato ramo in continuità con quanto esplorato in precedenza (oltre caposaldo 119C). Raggiunto un saloncino con sabbia al fondo e alcuni sfondamenti che portano sull’attivo (chiude ogni prosecuzione). Rilevato salone di crollo al centro del Dedalo di gallerie. Imboccando una finestra, si arriva sul torrente percorribile solo in acqua. A valle c’è una cascata di circa 7 metri oltre la quale si può continuare con le mute.

Al termine della giornata avremo la conferma che Govjiestica è la grotta più lunga della Bosnia-Erzegovina!

Giovedì 23.08.2012

Squadra 1 – J.Bertona, E.Casagrande, M.Castrovilli, P.Gualandi, I.Mormino, N.Preti, C.Piccat Re, A.Tartari, S.Zucchini


Govjestica. Accompagnamenti. Accompagnati nei primi ambienti 11 persone del posto, prevalentemente giovani, compreso Jasmin ed il figlio. Sono usciti tutti contenti. Da segnalare il bagno punitivo di Jasmin nel lago iniziale, coadiuvato da Sonia.

Venerdì 24.08.2012

Squadra 1 – A.Mezzetti, I.Tommasi

Govjestica. Disarmo e recupero sacchi

Squadra 2 – O.Belloni, J.Bertona, S.Zucchini

Govjestica. Disarmo e recupero sacchi

Squadra 3 – F.Bellobuono, A.Tartari

Govjestica. Rilievo e disarmo della risalita nella sala dello Sbarco. Disarmo ramo dei traversi.

Squadra 4 – P.Gualandi, F.Cendron, M.Manservisi

Govjestica. Rilievo del ramo che si apre dietro al ‘panettone’ nel salone Vallescura. Posizionamento galleria individuata da Mez nel ramo Zucchini per eventuale futuro rilievo (è necessaria una corda per scendere un salto di alcuni metri). Disarmato i traversi.

Squadra 5 – E.Casagrande, I.Mormino, N.Preti

Municipio di Praca: incontrato il Sindaco. Molto contento della nostra presenza e del nostro comportamento. Ricambiamo i ringraziamenti per l’ospitalità.

Squadra 6 – Tutti gli altri.

Smontato campo e riordinati dati.

Dal 1932 il Gruppo speleologico di Bologna, conduciamo esplorazioni e studio di cavità naturali e artificiali.

Aggiungi un commento

Scrivici

scrivici!

Se vuoi sapere o ti serve qualcosa in particolare non esitare a contattarci.




Per iscriversi al corso di Speleologia è necessario inviare una mail tramite l’apposito modulo nella sezione Corso di I livello.

x